![]() Analizzate le contraddizioni del centrosinistra su temi chiave come Dolomiti Energia, funivia e inceneritore Il dibattito interno al centrosinistra sul perimetro della coalizione in vista delle elezioni politiche del 2027 e delle provinciali del 2028 sta delineando dinamiche complesse a livello locale, come riportato da L'Adige. Mentre a livello nazionale si profila il modello del campo largo, a livello locale il bacino che un tempo apparteneva ai grillini è stato assorbito dal movimento civico Onda. Questa presenza, tuttavia, sembra non essere gradita al sindaco Franco Ianeselli, che vede in Onda una forte opposizione alla sua giunta. La consigliera di Onda a Palazzo Thun, Giulia Bortolotti, osserva con distacco e una punta di ironia il confronto interno alla maggioranza: «Che si mettano d’accordo tra loro», afferma, aggiungendo in modo emblematico che il movimento guarda al dibattito del centrosinistra «con il secchiello di pop-corn in mano». Bortolotti tiene a precisare che da parte di Onda non è arrivata alcuna richiesta di entrare in coalizione: «Noi non abbiamo chiesto nulla». Il fulcro della critica sollevata da Bortolotti risiede nelle profonde divisioni identitarie e programmatiche che frammentano il partito di Ianeselli. La consigliera mette in luce una netta discrepanza tra le posizioni assunte a livello comunale e quelle a livello provinciale, dove invece l'esponente di Onda Filippo Degasperi e il resto del centrosinistra si muovono in piena sintonia all'opposizione del governo Fugatti. «Ma qual è il Pd che non ci vuole? Quello seduto in Consiglio comunale a Trento o quello seduto in Consiglio provinciale? Quello contro o a favore della quotazione di Dolomiti Energia? Quello contro o a favore della funivia? Contro o a favore del Cpr? Contro o a favore dell'inceneritore? Risolvano le loro contraddizioni interne prima di parlare del perimetro della loro coalizione». Secondo la consigliera, i nodi programmatici legati alla sensibilità ambientale e all'apertura verso il mondo civico sono parte integrante dell'azione di Onda, le cui istanze rimangono chiaramente collocate a sinistra. Di fronte all'ipotesi di un'esclusione basata sulle dinamiche di coalizione, la consigliera rivendica con fermezza il proprio ruolo istituzionale all'interno della minoranza del Consiglio comunale: "Non va bene che ci sia un’opposizione? Se ne facciano una ragione, perché noi non smetteremo di manifestare le nostre idee, di avanzare le nostre proposte". A questo proposito Bortolotti si toglie un sassolino dalla scarpa criticando direttamente l'operato di Ianeselli: "Vedo che contro di noi si schiera il segretario provinciale del Pd, che in Aula non si vede mai, che di proposta politica non ne ha depositata una. Noi, dalla minoranza, abbiamo fatto molte più proposte di lui per la città". L'affondo finale della consigliera riguarda la chiarezza sul futuro amministrativo della città. Bortolotti solleva infatti il dubbio sulle reali intenzioni di Ianeselli in vista delle scadenze elettorali: "Il sindaco ha detto cosa vuol fare nel 2028? Se si candida lasciando il Comune per tentare l'elezione in Provincia?". Per fare luce sulla questione, l'esponente di Onda Filippo Degasperi ha già depositato in Consiglio provinciale una domanda di attualità rivolta al presidente Fugatti per chiedergli le sue intenzioni. La linea del movimento sarà identica a livello comunale, conclude Bortolotti: "Se non lo dirà, glielo faremo dire, come abbiamo fatto con Fugatti. Faremo lo stesso con Ianeselli, vedremo cosa dice". |
L’arroganza di Ianeselli e il fallimento dei Dem: la lezione di coerenza di Giulia Bortolotti
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