Trentino-Alto Adige, SIAE 2025: discoteche e grandi eventi sportivi trainano incassi e presenze

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Dopo il ballo, fiere e competizioni internazionali guidano la classifica degli eventi più frequentati nella regione

In Trentino-Alto Adige il settore dell’intrattenimento si conferma tra i più dinamici d’Italia, con una forte capacità di attrazione sia in termini economici sia di pubblico. È quanto emerge dal Rapporto SIAE 2025, che fotografa un territorio in cui convivono grandi flussi di partecipazione e una spesa concentrata soprattutto su alcuni comparti specifici.

A guidare la classifica dei ricavi è il mondo delle discoteche e degli eventi da ballo, che rappresentano il principale motore economico dello spettacolo regionale. Il settore concentra circa un terzo della spesa complessiva, con oltre 18 milioni di euro generati da quasi 5.000 serate e più di 860 mila presenze complessive.

Seguono, a distanza, i concerti di musica pop e rock, il cinema, gli eventi sportivi e la prosa teatrale, che completano il quadro delle principali voci di incasso nel sistema dell’intrattenimento locale. In particolare, gli eventi sportivi legati alle discipline invernali si confermano un elemento rilevante, contribuendo in modo significativo alla stagione culturale e turistica della regione.

Sul fronte delle presenze, però, lo scenario cambia: sono le fiere e le manifestazioni espositive a registrare i numeri più elevati, occupando stabilmente le prime posizioni della graduatoria annuale degli eventi più seguiti.

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figurano la gara notturna 3Tre di Madonna di Campiglio, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino, che ha superato i 14 mila spettatori, e le tappe della Coppa del Mondo di biathlon ad Anterselva, che hanno richiamato migliaia di appassionati da tutta Europa.

Nel comparto fieristico spiccano invece eventi come Agrialp a Bolzano e la Mostra dell’Agricoltura di Trento, che confermano la forte vocazione del territorio per le manifestazioni legate al settore agroalimentare e alpino, capaci di attrarre decine di migliaia di visitatori.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una regione in cui intrattenimento, sport e fiere convivono come asset centrali dell’economia culturale, con una netta distinzione tra ciò che genera maggiore spesa e ciò che invece mobilita il pubblico più ampio.