![]() Api mellifere, api selvatiche e altri impollinatori: ddl in terza commissione per istituire una commissione provinciale e un piano di tutela con sfalcio differenziato, piante autoctone, censimenti, monitoraggio Api mellifere, api selvatiche e tanti altri impollinatori: insetti cosiddetti Apoidei antofili, preziosi elementi di biodiversità, catena alimentare, equilibrio agricolo, ed ecologico. Se ne parla in Terza Commissione del Consiglio Provinciale, circa il disegno di legge per tutelarli in modo organico, presentato da consiglieri di minoranza, con prima firmataria Michela Calzà del PD. Si tratta di un testo pionieristico secondo gli esperti. Il cuore della proposta prevede di costruire un sistema strutturato di protezione, con una governance dedicata, istituendo una Commissione provinciale sugli impollinatori e un Piano provinciale per la loro conservazione e tutela, in natura ed anche nelle aree verdi urbane. Tra le misure indicate è previsto lo sfalcio differenziato per periodo vegetativo ed area, che consenta agli insetti di trovare sempre cibo; il favorire le specie vegetali autoctone e quelle con sviluppo vegetale scalare nell’annata, vietando le specie invasive ma anche il censimento dei siti di nidificazione e i microhabitat ideonei, ecampagne di sensibilizzazione, sostegno alla ricerca e monitoraggio e divieto (salvo deroghe) di prelievo in natura. Irrisoria la spesa annua prevista per attuare la legge, se fosse approvata: circa 100 mila euro l’anno. Dalle prime consultazioni emerge un sostanziale diffuso appoggio degli obiettivi del ddl dal mondo scientifico (MUSE, Museo Civico Rovereto, Parchi naturali) e ambientalista. Appoggia il disegno di legge anche la Federazione degli apicoltori (che conta 1000 iscritti in molte valli), mentre ne critica diversi aspetti la più piccola Associazione apicoltori (400 iscritti). Tanti spunti migliorativi sono emersi nel confronto, che prosegue. Il ddl prevede per altro anche un Tavolo di confronto fra le categorie interessate. Il commento di Michela Calzà, prima firmataria del ddl: “Gli spunti emersi in audizione sono stati molto utili e preziosi. L'obiettivo è proprio approfondire e migliorare il testo e fare tesoro, appunto dei contributi scientificim del mondo agricolo e del mondo apistico. La tutela delle api impollinatrici non riguarda solo una singola specie, ma il valore ecosistemico dell'impollinazione. Indirettamente significa tutelare gli habitat per far sì che diventino più accoglienti, luoghi dove gli impollinatori possano trovare le condizioni per nutrirsi e trovare riparo, per sopravvivere e moltiplicarsi. Proteggere la loro vita vuol dire proteggere la biodiversità, l'agricoltura di qualità, e anche compensare la perdita progressiva del patrimonio apistico.” Si consideri che nell’autunno scorso l’IUCN (International Union for Conservation of Nature, la più importante ONG al mondo sulla conservazione, riconosciuta come Osservatore ONU) aveva inserito in modo definito l’ape da miele, l’ape mellifera (nelle sue popolazioni selvatiche), tra le specie a rischio in Europa, a seguito di uno studio (dopo anni di dati insufficienti ma rischio riconosciuto) . Qui il link per consultare il testo del disegno di legge: Disegno di legge insetti apoidei antofili a firma M. Calzà e altri |
Una legge per gli impollinatori: il consiglio provinciale studia un piano per apoidei antofili, habitat e agricoltura
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