Rovereto, spinta sulla mobilità sostenibile: dal PUMS la richiesta di una rete ciclabile cittadina

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Categorie economiche e terzo settore chiedono più investimenti sulle due ruote e percorsi connessi per ridurre il traffico e rendere la città più vivibile

Creare una rete organica di percorsi ciclabili, capace di collegare i principali poli urbani e rendere più agevoli gli spostamenti senza auto. È una delle richieste più forti emerse dal confronto tra una trentina di rappresentanti del mondo economico e del terzo settore e l’amministrazione comunale di Rovereto, nell’ambito del percorso di definizione del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), affidato alla società veronese Netmobility.

Durante l’incontro, i portatori di interesse hanno indicato come prioritaria la necessità di investire sulla mobilità ciclabile, completando e ricucendo la rete esistente e rendendo i tracciati più riconoscibili e funzionali agli spostamenti quotidiani. L’obiettivo condiviso è incentivare l’uso della bicicletta come alternativa concreta all’auto privata, contribuendo così alla riduzione del traffico urbano.

Accanto allo sviluppo infrastrutturale, è emersa anche l’esigenza di puntare sull’educazione alla ciclabilità, promuovendo una maggiore consapevolezza nell’uso della bicicletta e il rispetto delle regole del Codice della strada, con particolare attenzione alla sicurezza.

Secondo quanto evidenziato dai partecipanti, Rovereto si conferma una delle città trentine in cui i cittadini trascorrono più tempo in automobile, un dato che alimenta la riflessione sulla necessità di modificare abitudini consolidate e orientare la mobilità verso soluzioni più sostenibili.

Tra le proposte avanzate figura anche la introduzione di nuovi incentivi per chi sceglie mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, con l’intento di favorire un cambiamento graduale ma strutturale delle abitudini di spostamento.

Le indicazioni raccolte saranno ora valutate da Netmobility insieme all’amministrazione comunale. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi e un nuovo incontro è previsto in autunno, quando il piano entrerà nella fase di definizione più avanzata, integrando anche le osservazioni dei cittadini.

«Dal confronto sono emersi numerosi spunti interessanti, con particolare attenzione ai temi della salute e della sostenibilità economica» ha spiegato Francesco Avesani, pianificatore della mobilità di Netmobility, sottolineando come il lavoro in corso punti a costruire una visione condivisa della mobilità del futuro.