![]() Sul lago di Levico enterococchi intestinali fuori limite in corrispondenza del bosco Alfeo Pedrotti in località Barucchelli e presso spiaggia libera nel Comune di Levico Terme. Forse è dipeso dalle piogge intense dei giorni antecedenti. Critico il comune. Esce un quadro complessivamente positivo per i 3 laghi trentini di Serraia, Levico e Caldonazzo, al centro delle analisi della seconda tappa di Goletta dei Laghi, campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute dei bacini lacustri, arrivata alla ventunesima edizione. Su 10 punti monitorati in Trentino, 8 sono risultati entro i limiti di legge per Serraia e Caldonazzo e 2 fortemente inquinati per il Lago di Levico. Nessun allarme, dicono subito i referenti di Legambiente per la situazione riscontrata a Levico. Potrebbe dipendere dal meteo ma la situazione va controllata (E i controlli sono stati in effetti richiesti dal comune ad ASUIT dopo la conferenza stampa, con una nota polemica pubblicata sulla pagina facebook del comune. Il comune rivendica che controlli precedenti e subito successivi all’8 giugno hanno riscontrato una situazione nella norma). L’associazione rimarca che i monitoraggi della campagna non si pongono come alternativa ai controlli ufficiali ma intendono affiancarli, segnalando criticità ancora presenti nei sistemi di depurazione. Veniamo ai dati. Lago della Serraia: 4 punti campionati nel Comune di Baselga di Pinè (spiaggia del lido - zona pontile, torrente Fos Grant in località Paludi di Sternigo, torrente Silla e Alberon). Le concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali rientrano nei limiti di legge. Si registra il miglioramento per il torrente Fos Grant, dove nel 2024 si riscontrava un superamento dei parametri. Negli altri punti del Serraia i risultati sono in linea con i monitoraggi effettuati negli anni precedenti. Considerato che il lago come noto ha seri problemi derivanti dal passato di inquinamento da fertilizzanti sul fondale, e di disequilibri per il prelievo a scopo idroelettrico, oltre alle analisi microbiologiche, si sono analizzati anche alcuni parametri chimico-fisici (temperatura, pH, azoto ammoniacale, azoto nitrico, azoto nitroso, fosforo totale e fosfati), con esito non preoccupante: azoto ammoniacale, azoto nitrico e nitroso sono risultati entro i limiti di legge, considerati per valutare lo stato delle acque interne secondo i dettami del DM 56/2010. Per i fosfati non esistono limiti di legge, dunque si è preso come riferimento il valore spesso usato come parametro di 0,03 mg/litro ed i valori erano sotto questa soglia. Fosforo totale: i dati si mantengono nei limiti delle normative nazionali sullo stato ecologico dei laghi, riscontrando in certi punti leggeri scostamenti rispetto ai valori di fondo. Il suggerimento è dunque di mantenere monitorate le aree a scopo precauzionale. Per il Lago di Levico (tornato alle attenzioni della Goletta dopo diciott’anni): dati non buoni per entrambi i punti campionati a nord (comune di Pergine) e presso una spiaggia libera nel Comune di Levico Terme (TN), risultavano infatti fortemente inquinati, con valori che superano il doppio dei limiti per quanto riguarda gli enterococchi intestinali. “Questi valori – spiegano gli esperti dell’associazione – sono da tenere sotto controllo, potrebbero segnalare la possibile presenza nell'acqua di liquami, scarichi non depurati o infiltrazioni agricole e sono probabilmente attribuibili alle piogge che hanno interessato la zona nei giorni antecedenti i monitoraggi”. I parametri chimico-fisico invece non riportano criticità, con tutti i valori al di sotto dei limiti. Lago di Caldonazzo: (già campionato nel 2007 e 2008): 4 punti presi in esame (spiaggia libera Al Pescatore e spiaggia a sud della foce del Mandola in località Penisola Verde nel Comune di Calceranica al Lago, spiaggia San Cristoforo a Pergine Valsugana e spiaggia di Tenna. Tutti i valori sono entro i limiti di legge per i parametri microbiologici, confermando il trend degli scorsi monitoraggi per la spiaggia libera “Al Pescatore” (monitorata già nel 2007 e nel 2008), la spiaggia San Cristoforo (nel 2007) e la spiaggia di Tenna (nel 2008). A queste si aggiunge, come novità di quest'anno, la spiaggia a sud del Mandola. Anche i parametri chimico-fisici non riportano particolari criticità, ad eccezione della spiaggia di Tenna: qui il fosforo totale si attesta in conformità con i valori utilizzati nella normativa nazionale per la classificazione dello stato ecologico dei laghi, indicando uno stato non ottimo di qualità delle acque e confermando la necessità di vigilare sul parametro. Emilio Bianco, portavoce Goletta dei Laghi, dichiara: “I laghi del Trentino sono da sempre sinonimo di eccellenza per la qualità delle loro acque e, anche se i due punti monitorati sul lago di Levico sono risultati ben al di sopra dei limiti di legge per quanto riguarda le analisi microbiologiche, non bisogna creare allarmismi perché potrebbe essere un caso isolato dovuto ad un particolare evento meteorico precedente, ma sicuramente meritano un approfondimento. Approfondimento che si rende necessario anche per quanto riguarda le analisi chimico-fisiche, la concentrazione di fosforo totale del lago della Serraia e del lago di Caldonazzo che, anche se è a livelli bassi, merita sorveglianza e monitoraggio per garantire la piena salute di questi preziosi ecosistemi”. Marino Cofler, vicepresidente del Circolo Legambiente Trento, aggiunge: “I dati di giugno ci consegnano laghi complessivamente in salute accettabile. Per migliorare questo stato occorre, sul Lago della Serraia, accelerare l'iter per la realizzazione del bioparco per ridurre le concentrazioni di fosforo negli immissari e nel lago tramite la fitodepurazione naturale; sul Lago di Levico andranno ripetute al più presto le analisi microbiologiche per capire se i valori elevati di enterococchi intestinali saranno confermati e indagare sulla provenienza di questi batteri”. I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi trentini sono stati realizzati tra l'8 e il 9 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi. |
Goletta dei Laghi: Serraia e Caldonazzo nei limiti, Levico con due punti inquinati alla data del controllo
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