Sanità, il 116.117 sempre più centrale: in Trentino oltre 240 mila contatti in un anno

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Il numero unico per le cure non urgenti festeggia cinque anni di attività: cresce del 30% il volume delle richieste. «Strumento strategico per territorio e turisti», dice la Provincia

Non solo ex guardia medica: il numero unico 116.117, dedicato alle cure non urgenti e ai servizi sanitari territoriali, consolida il proprio ruolo in Trentino dopo cinque anni di attività.

Nel 2025 la centrale operativa ha gestito oltre 240 mila contatti, con una media di circa 660 chiamate al giorno e un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e rappresenta un punto di accesso unico per cittadini e turisti che necessitano di orientamento sanitario non urgente.

Attivato il 2 giugno 2021 tra i primi in Italia in attuazione delle indicazioni europee, il sistema è composto da 32 operatori specializzati coordinati da personale infermieristico. Le principali funzioni riguardano la Continuità assistenziale (ex guardia medica), la gestione dei trasporti sanitari programmati e la fornitura di informazioni sanitarie.

Nel dettaglio, oltre 135 mila richieste hanno riguardato la guardia medica e l’assistenza territoriale, mentre più di 8.200 contatti sono stati relativi a informazioni su medici di medicina generale, farmacie e servizi sanitari locali. Sul fronte logistico, la centrale ha coordinato nel 2025 oltre 51 mila missioni in ambulanza per trasporti non urgenti, per un totale di oltre 2,3 milioni di chilometri percorsi.

Il servizio è disponibile anche in più lingue, tra cui tedesco, inglese, arabo e urdu, per garantire assistenza anche ai turisti presenti sul territorio.

La direttrice sanitaria dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Denise Signorelli, ha sottolineato che il 116.117 non viene considerato un semplice centralino, ma uno strumento di orientamento che consente di indirizzare i cittadini verso il servizio più appropriato in base alle necessità di salute.

Il direttore di Trentino Emergenza, Andrea Ventura, ha evidenziato che l’aumento dei contatti rispetto all’anno precedente conferma la crescita del modello organizzativo e la sua evoluzione in relazione ai bisogni della popolazione.

L’assessore provinciale alla salute, Mario Tonina, ha ribadito che il servizio è ritenuto strategico anche per ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso e per migliorare la gestione della sanità territoriale, insieme alle Case della Comunità.