A Trento arrivano cinque nuove fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti

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I nuovi dispositivi, annunciati dalla polizia locale, serviranno a individuare chi lascia sacchi e materiali lungo le strade, vicino ai cassonetti e nelle zone verdi

L'abbandono dei rifiuti continua a essere uno dei problemi più segnalati dai cittadini al Comune. Sacchi e materiali lasciati lungo le strade o in luoghi appartati non compromettono soltanto la pulizia, ma incidono anche sul decoro urbano, favorendo situazioni di degrado difficili da eliminare. Un comportamento attribuito a una minoranza di persone, ma che rischia di vanificare l'impegno di chi rispetta le regole della raccolta differenziata.

Per contrastare il fenomeno, la polizia locale, insieme al personale di Dolomiti Ambiente, prosegue con i controlli straordinari del martedì, che si aggiungono alle verifiche ordinarie. Durante le ispezioni sono stati trovati rifiuti abbandonati accanto ai cestini, vicino ai cassonetti e nelle aree di raccolta.

Per chi abbandona i rifiuti sono previste sanzioni amministrative che, nei casi previsti dalla normativa introdotta alla fine dello scorso anno, vanno da 1.000 a 3.000 euro e possono comprendere anche il fermo amministrativo per un mese del veicolo utilizzato per commettere la violazione.

Restano invece pari a 54 euro le multe per il mancato rispetto delle regole della raccolta differenziata. Le irregolarità più frequenti riguardano la mancata separazione dei materiali riciclabili, l'esposizione dei contenitori in giorni diversi da quelli stabiliti o il loro mancato ritiro dopo lo svuotamento. Comportamenti che possono creare disagi, soprattutto quando i contenitori occupano i marciapiedi o favoriscono l'accumulo di sporcizia.

La normativa prevede inoltre conseguenze più pesanti per chi abbandona rifiuti nei boschi, lungo i corsi d'acqua o in altre aree verdi. In questi casi il fatto costituisce reato. Per gli episodi meno gravi che coinvolgono privati sono previste ammende da 1.500 a 18.000 euro, mentre se sono coinvolte imprese oppure vengono abbandonati rifiuti pericolosi possono scattare sanzioni penali, con multe fino a 27.000 euro o la reclusione da sei mesi a due anni.

Dallo scorso novembre la polizia locale ha contestato complessivamente 59 violazioni sul territorio comunale, per un importo totale di 6.210 euro, con una media di 105 euro per sanzione. Via Lavisotto è la strada dove è stato registrato il maggior numero di multe, undici in tutto, mentre altri episodi sono stati rilevati anche in via San Pio X e in piazza Lodron.

L'infrazione più frequente riguarda l'articolo 5 del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, che sanziona l'esposizione dei contenitori in giorni o orari non consentiti e il conferimento non corretto dei materiali.

Per rafforzare l'attività di controllo, il comandante della polizia locale, Alberto Adami, ha annunciato l'installazione di cinque nuove fototrappole. I dispositivi saranno collocati in aree pubbliche già note per gli episodi di abbandono dei rifiuti.

Le nuove apparecchiature sono dotate di sistemi per realizzare fotografie e video, anche di notte, rilevano il movimento e consentono il trasferimento dei file tramite collegamenti wireless e porta Usb. La memoria interna è protetta da password e non può essere rimossa.