Il partito Ora! sull’invalidità civile in Trentino: “Più digitalizzazione e adeguamento al sistema nazionale”

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Davide Pellegrini e Laura Scalfi, esponenti del partito Ora: “È inaccettabile che in una terra che fa dell'innovazione tecnologica il suo vessillo, i malati oncologici debbano subire la mancanza di una piena digitalizzazione e interoperabilità dei flussi informativi tra medici, Asuit e Apapi”

Digitalizzare il sistema di accertamento dell’invalidità civile rivolto ai malati oncologici e a tutti i pazienti che possono accedere alla legge 68, allineando le procedure provinciali a quelle nazionali. È questa la richiesta del partito Ora! presentata ad Asuit (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino) sottolineando come l’attuale sistema, adottato in Trentino in virtù dello Statuto autonomo, sia in questo caso fonte di inefficienza burocratica.

Il nodo, si legge in una nota, sta nel fatto che il sistema nazionale, gestito dall’Inps, sarebbe riuscito negli anni ad automatizzare e digitalizzare le procedure di “Fast-Track” per i pazienti oncologici, garantendo la visita entro 15 giorni grazie ad un automatismo informatico. Il sistema provinciale, al contrario, prevede tutt’ora un iter parzialmente manuale, con tempistiche che prevedono tempi d’attesa per le visite che arrivano fino a sei mesi.

L'Autonomia speciale del Trentino è uno strumento straordinario di autogoverno, ma perde il suo significato profondo se non viene utilizzata per fare meglio e prima dello Stato centrale” dichiarano Davide Pellegrini e Laura Scalfi, esponenti del partito Ora!. “È inaccettabile che in una terra che fa dell'innovazione tecnologica il suo vessillo, i malati oncologici – persone che stanno affrontando il momento più difficile e delicato della loro vita – debbano subire la mancanza di una piena digitalizzazione e interoperabilità dei flussi informativi tra medici, Asuit e Apapi (Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa, ndr)”.

Le proposte del movimento

Tre gli interventi sollecitati dal partito: il primo riguarda la realizzazione di una piattaforma provinciale in grado di automatizzare il riconoscimento della priorità per i pazienti, evitando loro passaggi manuali; il secondo prevede una maggiore interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico, affinchè la documentazione clinica possa essere trasmessa direttamente alla commissione medica senza ulteriori oneri del paziente; il terzo, infine, è la digitalizzazione del collegamento tra Asuit e Apapi, allo scopo di agevolare il trasferimento dei verbali di invalidità e accelerare l'erogazione dei benefici economici previsti.