Il mistero del lago di sangue in Trentino: perché l'incredibile fenomeno è sparito per sempre?

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Per decenni le acque del Lago di Tovel si sono tinte di un rosso intenso, attirando turisti da tutto il mondo. Poi, all'improvviso, il nulla

Per anni è stato uno degli spettacoli naturali più incredibili e fotografati del pianeta. Immagina uno specchio d'acqua alpino, incastonato tra le vette del Parco Naturale Adamello Brenta, che di punto in bianco, durante i mesi estivi, si colora di un rosso sangue vivo, denso, quasi surreale.

Parliamo del Lago di Tovel, in Val di Non. Un luogo magico che per quasi un secolo ha alimentato leggende popolari, storie di spiriti e misteri irrisolti. Gli anziani del posto parlavano della triste leggenda della principessa Tresenga e della battaglia sanguinosa che si consumò sulle sponde del lago. Per molto tempo, la suggestione ha superato la realtà.

Poi, nel 1964, succede l'impensabile. Il fenomeno si interrompe di colpo. L'estate arriva, ma il lago resta del suo classico colore verde azzurro. Il rosso sparisce nel nulla, e per decenni scienziati e visitatori si sono chiesti il perché. C'era chi dava la colpa all'inquinamento e chi a un maleficio.

La svolta della scienza

La risposta definitiva è arrivata solo dopo lunghi anni di studi microbiologici e idrologici. Nessun mistero alieno e nessuna maledizione: la colpa era di un'alga microscopica, chiamata Tovellia sanguinea.

Questa particolare alga, quando si trovava in condizioni ideali, fioriva in miliardi di esemplari, rilasciando un pigmento rosso per proteggersi dai raggi solari intensi dell'estate. Ma perché ha smesso di farlo proprio dal 1964?

La spiegazione scientifica è legata a un cambio radicale delle abitudini umane nella valle. Fino agli anni '60, le sponde del lago ospitavano grandi mandrie di mucche e bestiame che andavano al pascolo. Le deiezioni degli animali, ricche di azoto e fosforo, finivano direttamente nelle acque del lago, fungendo da vero e proprio super-fertilizzante per l'alga.

La verità che nessuno si aspettava

Quando la gestione della pastorizia nella zona è cambiata e le mandrie sono state drasticamente ridotte per tutelare l'ambiente, il carico di nutrienti nell'acqua è crollato. Senza quel nutrimento extra, l'alga ha smesso di riprodursi in modo così massiccio.

Il lago non è diventato "malato": al contrario, è tornato al suo stato di purezza originario. Oggi il Lago di Tovel è splendido, ma quel rosso spettacolare che lo ha reso famoso in tutto il mondo è ormai soltanto un ricordo impresso nelle vecchie cartoline in bianco e nero.