Caccia al cinghiale con arco e frecce in Trentino, l’Oipa attacca: “Scelta rischiosa e fuori dal tempo”

Read Caccia al cinghiale con arco e frecce in Trentino, l’Oipa attacca: “Scelta rischiosa e fuori dal tempo” on Trentino24

“Aumentano i rischi per gli animali e per la sicurezza pubblica”

La decisione del Trentino di introdurre, in via sperimentale dal prossimo anno, la possibilità di abbattere i cinghiali anche con arco e frecce suscita le critiche dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione animali.

Secondo l’associazione si tratterebbe di una misura “anacronistica e priva di logica”, adottata per contrastare la presenza dei cinghiali sul territorio provinciale. Il provvedimento, che ha ricevuto anche il parere favorevole dell’Ispra, prevede l’utilizzo dell’arco come ulteriore strumento nell’ambito delle attività di controllo della fauna selvatica.

A contestare la scelta è Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica dell’Oipa, che parla di un intervento “estremo e potenzialmente pericoloso”. Secondo l’associazione, infatti, l’impiego delle frecce potrebbe aumentare il rischio di ferite non letali e provocare sofferenze prolungate agli animali.

Non si tratta più soltanto di interventi di abbattimento per il contenimento della specie – sostiene Piacenza – ma dell’introduzione di una modalità che può comportare maggiori difficoltà nel garantire un intervento rapido ed efficace”.

La Provincia di Trento ha invece inserito la sperimentazione nell’ambito delle strategie per la gestione della popolazione di cinghiali, specie che negli ultimi anni ha sollevato diverse problematiche legate ai danni agricoli, agli incidenti stradali e agli equilibri degli ecosistemi.

Il confronto resta aperto tra istituzioni, tecnici e associazioni ambientaliste sul metodo più adeguato per affrontare la presenza dei grandi ungulati e garantire la tutela del territorio.