Nuovo ospedale, previsto un maxi impianto fotovoltaico per ridurre i consumi energetici

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Il progetto punta sulla sostenibilità ambientale: oltre 6.700 pannelli solari, illuminazione a Led e soluzioni contro il caldo urbano

Un grande campo fotovoltaico, illuminazione interna a Led ad alta efficienza e una serie di soluzioni progettuali pensate per ridurre i consumi energetici e contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Sono alcuni degli elementi previsti nel progetto del nuovo ospedale a Trento, la cui documentazione è stata trasmessa all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa).

Per la produzione di energia elettrica è prevista l’installazione di un esteso impianto fotovoltaico composto da oltre 6.700 pannelli, destinato a contribuire al fabbisogno energetico della struttura e a contenere i costi di gestione.

Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema di illuminazione dell’ospedale, che sarà basato interamente su tecnologia Led ad alta efficienza. Una soluzione che consentirà di garantire elevati livelli di qualità della luce e, allo stesso tempo, un significativo risparmio energetico.

Il progetto comprende inoltre una serie di interventi mirati alla riduzione dell’impatto climatico dell’edificio: sono previsti tetti ventilati, superfici esterne di colore chiaro e l’utilizzo di materiali diversi dal tradizionale asfalto per limitare l’accumulo di calore.

Come riportato nella documentazione tecnica, l’intervento integra strategie passive finalizzate alla diminuzione dei consumi energetici e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Tra queste rientrano l’ottimizzazione dell’orientamento degli edifici, la gestione dell’irraggiamento solare, l’impiego di schermature naturali attraverso il verde e l’utilizzo di superfici esterne ad alta riflettanza solare.

Le soluzioni adottate puntano a ridurre l’effetto “isola di calore urbana”, migliorare il comfort termoigrometrico degli utenti e aumentare la capacità dell’opera di resistere agli scenari climatici futuri.

Durante la fase dei lavori, il cantiere potrà arrivare a registrare fino a 350 ingressi giornalieri di mezzi per le attività di costruzione.