Mori, conclusa la bonifica dell’area industriale Casotte: pronti 20 mila metri quadrati per nuove imprese

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L’intervento è costato 3,3 milioni di euro nell’ultimo lotto, finanziato in gran parte con fondi PNRR. L’area torna disponibile dopo anni di riqualificazione ambientale

Si chiude un lungo percorso di recupero ambientale per l'area industriale Casotte di Mori, dove è stata completata la bonifica dell'ultimo lotto con un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro dal 2023 a oggi, finanziato in larga parte attraverso fondi del PNRR.

L'intervento consente ora di rendere disponibili ulteriori 20 mila metri quadrati di superficie produttiva all'interno di uno dei principali poli industriali di nuova edificazione del Trentino. L'area, che si estende complessivamente su oltre 150 mila metri quadrati, rappresenta un'opportunità per l'insediamento di nuove aziende e per il potenziamento delle realtà già presenti.

Attualmente Trentino Sviluppo dispone di circa 86 mila metri quadrati, mentre altri lotti sono già stati acquisiti e in parte utilizzati da aziende come Sicur Tyres Group e GPI.

La posizione strategica, nel cuore della Vallagarina e a breve distanza dalla linea ferroviaria e dall'autostrada del Brennero, ha reso negli anni l'area Casotte un punto di interesse per lo sviluppo industriale. Il sito è stato interessato da un importante programma di investimenti pubblici destinati alla bonifica ambientale e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie.

La riqualificazione ha riguardato in particolare la rimozione del cosiddetto polverino, un rifiuto speciale pericoloso derivante dalle lavorazioni dell'alluminio effettuate nello storico stabilimento ex Alumetal e Montecatini.

Il percorso di bonifica, affidato a Trentino Sviluppo, era iniziato nel 2014 e si è articolato in diverse fasi, per una spesa complessiva che ha raggiunto circa 5 milioni di euro. L'ultimo lotto, concluso recentemente, ha comportato un investimento di 3,3 milioni di euro.

I lavori sono stati realizzati dalla Cooperativa Lagorai di Borgo Valsugana, con il supporto di imprese specializzate tra cui Imperfoglia, per le opere di impermeabilizzazione, e l'impresa di costruzioni Burlon per la movimentazione dei materiali all'interno del cantiere.

La maggior parte delle risorse dell'ultimo intervento, circa 2,9 milioni di euro, è arrivata dal PNRR attraverso la misura dedicata alla bonifica dei siti orfani, mentre la parte restante è stata finanziata con fondi provinciali destinati allo sviluppo dell'economia trentina.

Con il completamento della bonifica e il rilascio della certificazione da parte dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA), l'area potrà ora essere pienamente valorizzata anche dal punto di vista urbanistico. Sono in corso le interlocuzioni con il Comune di Mori per estendere le norme del piano attuativo e del Piano regolatore generale vigente al resto del comparto.

Tra i prossimi sviluppi allo studio figura anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 megawatt di potenza, destinato a diventare un elemento strategico nelle politiche energetiche provinciali e nelle attività di Trentino Sviluppo.

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli ha evidenziato come la conclusione della bonifica rappresenti un passaggio decisivo per trasformare un'area un tempo inutilizzata e compromessa in un nuovo spazio dedicato allo sviluppo industriale sostenibile, capace di generare investimenti, occupazione e nuove opportunità economiche.

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Mori Nicola Mazzucchi, secondo cui la conclusione dell'intervento rappresenta un nuovo punto di partenza per la valorizzazione del territorio sotto il profilo economico e produttivo.