Tra i filari del Trentodoc, la Locanda Margon ridefinisce l'alta cucina di montagna

Read Tra i filari del Trentodoc, la Locanda Margon ridefinisce l'alta cucina di montagna on Trentino24

A Ravina di Trento un'esperienza sensoriale unica

Immersa in un anfiteatro naturale di vigneti che si arrampicano sulle colline di Ravina, a pochi minuti dal centro di Trento, la Locanda Margon non è semplicemente un ristorante, ma il manifesto liquido e solido di un intero territorio. Conosciuta in tutta Italia e all'estero come il salotto gourmet delle celebri Cantine Ferrari, la struttura rappresenta il punto di incontro ideale tra la secolare cultura vinicola della famiglia Lunelli e la sperimentazione culinaria contemporanea di alto livello.

Il locale accoglie gli ospiti in un ambiente intimo, raffinato ed elegante. Il vero fulcro visivo della sala è rappresentato dalle ampie vetrate panoramiche, che abbattono i confini tra l'interno e l'esterno, regalando una vista suggestiva sui filari ordinati da cui nascono le uve destinate a diventare le celebri bollicine Trentodoc. Con una fascia di prezzo che si attesta attorno ai 100 euro per i percorsi base, il ristorante si posiziona al vertice dell'offerta regionale per cura del dettaglio e spessore dell'esperienza.

Alla guida della brigata c'è lo chef Edoardo Fumagalli. La sua firma è una cucina contemporanea caratterizzata da grande brio, leggerezza e una precisione tecnica millimetrica. Formatosi in cucine internazionali di altissimo profilo, Fumagalli riesce a valorizzare le materie prime del Trentino senza mai appesantirle, sottraendo anziché aggiungere, per far emergere la purezza originaria di ogni singolo elemento.

Il matrimonio perfetto tra calice e piatto

Dalle acque del Trentino all'eccellenza Ferrari: la sfida dell'abbinamento totale

Il concetto cardine attorno a cui ruota l'intera filosofia della Locanda Margon è la simbiosi con il vino. Ogni piatto nasce, si sviluppa e viene rifinito in funzione della complessa gamma di sfumature del Trentodoc. Non si tratta di un semplice accompagnamento, ma di un vero e proprio dialogo in cui il cibo esalta la bollicina e la bollicina pulisce e valorizza la creazione dello chef.

Le specialità della casa mettono in risalto una profonda ricerca idrica e territoriale, focalizzandosi in modo particolare sui pesci d'acqua dolce — storicamente complessi da trattare ma straordinari per delicatezza — e su ingredienti locali reinterpretati con tecniche d'avanguardia. Dai salmerini ai vegetali d'alta quota, la stagionalità detta rigorosamente i tempi del menu.

L'esperienza si completa con un servizio di sala impeccabile ma mai ingessato, capace di raccontare la genesi di ogni portata e l'aneddoto dietro ogni bottiglia stappata. La Locanda Margon si conferma così una tappa imprescindibile per chiunque desideri scoprire fino a che vette di eleganza possa spingersi la cucina d'autore quando sposa la storia del grande vino italiano.