Cantieri e viabilità, i pubblici esercizi chiedono un cambio di metodo: «Le imprese siano ascoltate prima dei lavori»

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Incontro tra l'Associazione di categoria e il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli. Sul tavolo il caso del bypass ferroviario e la proposta di un confronto permanente con le istituzioni

Le opere pubbliche sono indispensabili, ma la loro programmazione deve tenere conto anche delle esigenze delle imprese. È questo il messaggio emerso dall'incontro tra l' Associazione Pubblici Esercizi del Trentino e il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, dedicato all'impatto dei grandi cantieri sulle attività economiche del territorio.

Il confronto, ospitato nella sede provinciale di via Romagnosi, ha visto la partecipazione del presidente dell'associazione Walter Botto, insieme a Michael Giacomelli e Marcello Condini. Al centro del dialogo, la richiesta di avviare un percorso stabile di concertazione che consenta alle categorie economiche di contribuire alla pianificazione dei cantieri prima dell'avvio dei lavori.

Secondo l'associazione, gli strumenti di ristoro rappresentano una risposta utile quando il danno è già stato subito, ma non possono sostituire una programmazione condivisa. Le imprese chiedono di poter partecipare alla definizione dei cronoprogrammi, delle modifiche alla viabilità e delle misure organizzative che incidono direttamente sull'accessibilità delle attività commerciali.

Tra gli esempi portati al tavolo figura il cantiere del bypass ferroviario di Trento, in particolare nell'area dell'ingresso nord della città e di via del Brennero. Dal 2023 la zona è interessata da importanti lavori, con scavi, deviazioni del traffico, demolizioni e trasferimenti di attività che, secondo l'associazione, hanno ridotto l'attrattività dell'area e inciso sull'afflusso di clienti ai pubblici esercizi.

Nel corso dell'incontro è stata avanzata anche la proposta di istituire un tavolo permanente dedicato al monitoraggio dei cantieri di maggiore impatto e di creare un fondo destinato a sostenere le imprese che subiscono danni economici direttamente riconducibili alle opere pubbliche. L'obiettivo è estendere questo modello di confronto anche ai Comuni attraverso un successivo incontro con il Consorzio dei Comuni Trentini.

«Non contestiamo la necessità di realizzare infrastrutture strategiche – ha dichiarato il presidente Walter Botto – ma chiediamo che le categorie economiche possano contribuire quando le decisioni sono ancora modificabili. Una pianificazione condivisa permette spesso di ridurre i disagi per cittadini e imprese e di utilizzare in modo più efficiente anche le risorse pubbliche».

La Provincia, riferisce l'associazione, ha espresso attenzione verso le proposte illustrate e disponibilità ad approfondire un percorso che rafforzi il coinvolgimento delle rappresentanze economiche nella programmazione delle opere pubbliche.