![]() L'assessore Marchiori avvia un monitoraggio su tutto il territorio per aggiornare i valori degli affitti concordati. Sotto osservazione anche le differenze tra quartieri e località turistiche
Il mercato degli affitti in Trentino finisce sotto osservazione. La Provincia avvia una rilevazione capillare per fotografare il livello dei canoni in tutti i 166 Comuni e costruire una nuova base dati utile per aggiornare i valori di riferimento dei contratti di locazione agevolati. L'iniziativa sarà illustrata dall'assessore alla Casa Simone Marchiori alla Giunta provinciale e successivamente presentata pubblicamente a Pomarolo, dove l'esecutivo si riunirà per la consueta seduta settimanale fuori sede. L'obiettivo è avere una fotografia aggiornata e precisa del mercato immobiliare locale, in un momento in cui la questione abitativa è diventata una delle principali emergenze sociali. Finora i parametri per i canoni concordati venivano elaborati prendendo in considerazione soltanto i quattordici Comuni più grandi del territorio. Ora l'analisi verrà estesa all'intera provincia. I contratti a canone concordato, che prevedono valori generalmente inferiori rispetto agli affitti liberi, continueranno a rappresentare uno degli strumenti di riferimento. La Provincia punta ad aggiornare le valutazioni sulla base della situazione reale dei territori, tenendo conto delle profonde differenze esistenti tra città, valli e località turistiche. Il progetto, anticipato dall'assessore durante un confronto con il Consiglio delle autonomie locali, ha raccolto il consenso degli amministratori. La rilevazione sarà realizzata dall'Ufficio politiche della Casa della Provincia in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, che dispone dei dati relativi ai contratti di locazione regolarmente registrati. Un lavoro complesso che richiederà mesi di analisi, ma che consentirà di costruire una vera e propria cartografia degli affitti in Trentino. L'indagine non si limiterà ai singoli Comuni: saranno valutate anche le differenze interne alle città e ai centri abitati, perché il valore di un alloggio può cambiare sensibilmente da una zona all'altra. A Trento, ad esempio, sarà necessario distinguere tra aree centrali e quartieri periferici, mentre nei territori turistici verranno analizzate realtà con dinamiche molto diverse, come quelle tra località vicine ma con una forte pressione del mercato delle seconde case. L'emergenza abitativa è infatti legata anche alla crescente concorrenza tra residenti e turismo. In molte zone di montagna gli appartamenti vengono destinati agli affitti brevi per i visitatori, con prezzi spesso fuori dalla portata di lavoratori e famiglie. Nel solo capoluogo trentino la domanda potenziale viene stimata in migliaia di abitazioni, mentre complessivamente il fabbisogno abitativo provinciale riguarda un numero molto più ampio di persone. Marchiori chiarisce però che il monitoraggio non potrà, da solo, bloccare l'aumento dei prezzi: il mercato privato resta regolato dall'incontro tra domanda e offerta e la Provincia ha competenze dirette soprattutto sul patrimonio pubblico. La nuova banca dati servirà però a disporre di informazioni oggettive per orientare meglio le politiche abitative e valutare eventuali interventi. |
Affitti in Trentino, parte la grande mappa dei canoni: la Provincia misura il costo delle case comune per comune
Read Affitti in Trentino, parte la grande mappa dei canoni: la Provincia misura il costo delle case comune per comune on Trentino24
