Percorso nascita, in Trentino raggiunte tutte le donne in gravidanza

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Dal 34,5% del 2016 alla copertura totale nel 2024: l'assessore Tonina risponde a un'interrogazione del Pd e illustra i risultati del servizio

Il percorso nascita dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari raggiunge ormai tutte le donne in gravidanza. Nel 2024 il tasso di copertura ha infatti toccato il 100%, con 3.469 primi colloqui effettuati, segnando un traguardo che testimonia la progressiva crescita del servizio avviato nel 2016.

I dati emergono dalla risposta dell'assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina, a un'interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Mariachiara Franzoia.

L'evoluzione del servizio è stata costante negli ultimi anni. Nel 2016 il percorso intercettava poco più di una donna su tre, con 1.484 primi colloqui su 4.301 gravidanze (34,5%). La copertura è poi salita al 46,8% nel 2017, al 60,6% nel 2018 e al 71,7% nel 2019. Dopo il balzo all'85,2% registrato nel 2020, il dato si è mantenuto stabilmente sopra l'80%, arrivando al 92,3% nel 2023 e raggiungendo la totalità delle gestanti nel corso del 2024.

Il percorso accompagna le donne lungo tutte le fasi della maternità, dalla consulenza preconcezionale alla presa in carico della gravidanza, dall'assistenza ostetrica e ginecologica ai controlli diagnostici, fino al parto e al sostegno nel periodo successivo alla nascita, anche con visite domiciliari quando previste.

Il servizio è garantito attraverso i dieci consultori presenti sul territorio provinciale, nei quali operano complessivamente oltre 85 ostetriche distribuite tra Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Primiero, Mezzolombardo, Cles, Tione, Riva del Garda e Cavalese.

Particolare attenzione è riservata anche al benessere psicologico delle future mamme e delle famiglie. Nei consultori è infatti attivo il Progetto di sostegno genitoriale per la prevenzione del disagio infantile, rivolto alle donne e ai nuclei familiari che presentano fattori di rischio per la salute psicologica o per la relazione tra genitori e bambino.

L'intervento è affidato a un'équipe multidisciplinare composta da psicologi, ostetriche ed educatrici, che offre attività di valutazione, supporto e accompagnamento, anche attraverso visite domiciliari, coinvolgendo quando necessario i Centri di salute mentale, i servizi sociali, il pediatra di libera scelta e il medico di medicina generale. Negli ultimi tre anni il progetto ha seguito mediamente tra 25 e 30 donne o nuclei familiari ogni anno.

Nella risposta all'interrogazione trovano spazio anche i dati relativi a TreC Mamma, l'applicazione digitale dedicata al percorso della gravidanza. Al 12 giugno 2025 le attivazioni erano 4.712. Il 12,6% delle utilizzatrici è di nazionalità straniera e l'app viene attivata mediamente alla tredicesima settimana di gestazione. Oltre la metà delle utenti (56%) affronta la prima gravidanza, il 32% la seconda e il restante 12% la terza o successive. L'applicazione viene utilizzata quasi esclusivamente in lingua italiana, mentre circa il 5% delle donne sceglie la versione in inglese.