Trento celebra i primi medici laureati: 28 giovani segnano una nuova pagina per l’Ateneo

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A sei anni dall’avvio del corso interateneo con Verona, consegnati i primi diplomi in Medicina e Chirurgia

Una giornata destinata a rimanere nella storia dell’Università di Trento e del sistema sanitario provinciale. Palazzo Prodi ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi ai primi laureati e alle prime laureate del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, nato dalla collaborazione tra l’Ateneo trentino e l’Università di Verona.

Sono 28 i giovani medici che hanno completato il percorso formativo iniziato sei anni fa, diventando la prima generazione di professionisti della salute interamente formati a Trento. Un risultato che rappresenta il coronamento di un progetto accademico e istituzionale avviato nel 2019 e sviluppatosi attraverso ricerca, didattica e collaborazione con il sistema sanitario territoriale.

“Questa è innanzitutto una festa per i nostri laureati e le nostre laureate”, ha sottolineato il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian. “Quando questo percorso è nato non avevamo una tradizione storica nel campo della medicina: la scelta di questi studenti di venire a Trento è stata un importante atto di fiducia che abbiamo voluto ripagare con il massimo impegno”.

Deflorian ha ricordato come il nuovo corso di laurea abbia potuto contare sulle solide basi scientifiche costruite negli anni dall’Ateneo, grazie all’attività di ricerca nei settori della biologia e delle neuroscienze, portata avanti anche attraverso centri di eccellenza come il Cibio e il Cimec.

Alla celebrazione è intervenuto anche Antonio Ferro, direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, che ha definito la giornata “un momento storico per il territorio”. La formazione dei primi 28 medici rappresenta, secondo Ferro, il risultato di un progetto capace di unire competenza scientifica, attenzione alla persona e innovazione nella cura.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha ricordato come la nascita della Scuola di Medicina sia stata una scelta strategica per il futuro del territorio.

“Vedere oggi i primi laureati in Medicina a Trento dimostra che la scommessa iniziata nel 2020 è diventata realtà – ha dichiarato Fugatti -. Il nostro obiettivo è costruire un sistema sanitario sempre più attrattivo per i giovani professionisti, capace di integrare formazione, ricerca e assistenza”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere le tappe principali del progetto: dall’accordo con l’Università di Verona all’accreditamento del corso nel 2020, dall’avvio delle lezioni alla nascita del Centro interdipartimentale di Scienze mediche, fino all’attivazione delle prime scuole di specializzazione.

Un riconoscimento speciale è stato dedicato a Paolo Collini e Pier Francesco Nocini, rettori delle Università di Trento e Verona al momento dell’avvio del corso di laurea, ai quali sono state consegnate due targhe commemorative.

A raccontare il percorso vissuto dagli studenti sono state Camilla Caucci e Sofia Salizzoni, due delle nuove dottoresse in Medicina, che hanno ricordato anni di studio, sfide, sacrifici e soddisfazioni condivise con i loro colleghi.

Con la consegna dei diplomi e la foto di gruppo finale si è chiusa una giornata simbolica: quella in cui Trento ha accolto i suoi primi medici formati sul territorio, aprendo una nuova fase per l’università e la sanità provinciale.