![]() Tra acque termali, vette oltre i 3.000 metri e natura incontaminata
Il connubio tra il grande calcio e l'aria frizzante del Trentino si rinnova anche quest'anno. La macchina organizzativa biancoscudata ha scelto la cornice naturale della Val di Pejo, la laterale della Val di Sole nota per essere la più alta della zona, per ospitare il ritiro precampionato del Calcio Padova dal 11 al 25 luglio 2026. Sul manto erboso del Campo Sportivo di Cogolo di Peio la squadra suda sotto la guida tecnica di mister Calabro per preparare la nuova stagione sportiva; attorno si svela un territorio ricco di storia, acqua e vette imponenti. Ecco cosa nasconde questa valle protetta. Un'oasi nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio La Val di Pejo è inserita quasi interamente nel Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, una delle aree protette più vaste d'Europa. Il paesaggio è dominato dalle imponenti cime del gruppo Ortles-Cevedale, con ghiacciai e morene selvagge che circondano l'abitato. A fondovalle, il punto di riferimento per il ritiro è la frazione di Cogolo, dove sorge il centro sportivo che ospita le doppie sessioni quotidiane degli allenamenti (al mattino dalle 10:00 e al pomeriggio dalle 17:30). Le eccellenze del territorio: cosa offre la Val di Pejo Esplorando la valle, balzano subito all'occhio tre anime fondamentali: l'acqua minerale, l'alta quota e una fitta rete di percorsi naturalistici e rurali. 1. Le Terme e le fonti minerali Il nome Pejo è storicamente legato alle sue fonti. A Pejo Fonti sorge lo stabilimento termale, celebre per le sue acque minerali termali e per i trattamenti curativi e rigeneranti (come i bagni carbonici e i fanghi). Tre sono le sorgenti principali note per le loro proprietà terapeutiche: la Fonte Alpina, la Fonte Antica e la Nuova Fonte. 2. La funivia Pejo 3000 e le Case Volanti Per chi vuole toccare il cielo con un dito, l'impianto di risalita ad alta tecnologia in vetro e acciaio Pejo 3000 conduce i visitatori fino a quota 3.000 metri, offrendo una vista panoramica mozzafiato sui ghiacciai perenni. Poco più in basso, nella Skiarea, è presente il nuovo percorso esperienziale delle Case Volanti, una rete di casette sospese sugli alberi dedicata al relax delle famiglie. 3. Escursioni e laghi alpini Il territorio è costellato di sentieri e laghi specchiati, mete ideali per il trekking estivo: Lago di Pian Palù: un bacino artificiale dalle sfumature verde smeraldo, raggiungibile con una camminata adatta a tutti. Val di Covel e Malga Campo: percorsi facili che attraversano i pascoli e permettono di toccare con mano il mondo rurale e rinfrescarsi nelle malghe aperte. Area Faunistica del Parco: un'area dedicata dove è possibile osservare da vicino cervi e caprioli in un ambiente protetto e controllato. 4. Adrenalina sul Noce e due ruote Non solo camminate: la Val di Pejo e la vicina Val di Sole sono il paradiso dei biker con i tour ad anello in mountain bike elettrica (come il Tour Val di Pejo Torbi che sale fino a Malga Mare) e degli amanti degli sport d'acqua, grazie alle discese di rafting e canyoning sul vicino Fiume Noce. Cultura, gusto e storia locale Per chi preferisce unire la natura alla cultura, il Centro Visitatori di Pejo funge da piccolo museo interattivo che riproduce i profumi, i suoni e gli habitat del parco (il bosco, l'alpe, il ghiacciaio). A livello storico, la valle conserva i segni dei vecchi confini austro-ungarici con percorsi come il Sentiero dei Tedeschi e il Trekking dei Forti, legati alla memoria della Prima Guerra Mondiale. La cucina locale, infine, si esprime attraverso la produzione di formaggi di malga, salumi tipici e piatti della tradizione alpina a chilometro zero, perfetti per rifocillarsi dopo una giornata trascorsa a seguire i biancoscudati a bordo campo o a esplorare i sentieri in quota. |
Pejo, il respiro ad alta quota del Calcio Padova
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