Donazione delle cornee, la rete si amplia in Trentino: prelievi possibili anche nelle strutture territoriali

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Nuova collaborazione tra Asuit e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto

La donazione delle cornee in Trentino compie un importante passo avanti. Grazie alla nuova convenzione sottoscritta tra l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, il prelievo dei tessuti oculari potrà essere esteso anche al di fuori degli ospedali di Trento e Rovereto, coinvolgendo progressivamente altre strutture sanitarie e territoriali della provincia.

L’accordo punta a rafforzare la rete della donazione e a garantire un servizio più capillare, permettendo a un numero maggiore di cittadini di vedere rispettata la propria scelta di diventare donatori. La Fondazione Banca degli Occhi del Veneto affiancherà i professionisti di Asuit mettendo a disposizione équipe specializzate per le attività di prelievo e conservazione dei tessuti.

La presentazione della nuova collaborazione si è svolta nella sala Belli della Provincia autonoma di Trento, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, del presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Diego Ponzin, del direttore generale di Asuit Antonio Ferro, della responsabile del Coordinamento trapianti provinciale Lucia Pilati e della direttrice dell’Unità operativa multizonale di oculistica Federica Romanelli.

Attualmente il prelievo delle cornee viene effettuato negli ospedali di Trento e Rovereto dagli specialisti dell’Unità operativa di oculistica, attraverso procedure consolidate che prevedono l’identificazione dei potenziali donatori e il confronto con i familiari. Con il nuovo accordo questa possibilità verrà progressivamente portata anche in altre realtà sanitarie, a partire dall’Hospice di Mezzolombardo.

Le squadre della Fondazione garantiranno gli interventi di prelievo e il rispetto degli standard qualitativi richiesti per i tessuti oculari, che saranno successivamente trasferiti nei laboratori di Mestre per essere destinati ai centri specializzati nei trapianti. Il personale delle strutture coinvolte continuerà invece a occuparsi dell’individuazione dei possibili donatori e del rapporto con le famiglie.

L’obiettivo principale è aumentare il numero di cornee disponibili e ridurre i tempi di attesa per i pazienti che necessitano di un trapianto. I dati confermano l’importanza del percorso: nel 2025 in Trentino sono state 108 le persone che hanno donato le cornee, mentre nel 2026 il dato parziale è già arrivato a 61 donatori. Attualmente sono 49 i pazienti in attesa di un intervento, mentre nei primi sei mesi dell’anno sono stati eseguiti 25 trapianti di tessuto oculare.

«Ampliare la possibilità di donazione delle cornee significa offrire a più cittadini l’opportunità di compiere un gesto di grande generosità e aumentare le disponibilità per i trapianti», ha spiegato Lucia Pilati, responsabile del Coordinamento trapianti della Provincia autonoma di Trento, ricordando che le cornee possono essere donate anche da persone anziane o affette da alcune patologie.

Un contributo importante arriva anche dall’Unità operativa di oculistica. «Ogni anno molte persone attendono un trapianto per recuperare la vista – ha sottolineato la direttrice Federica Romanelli –. La cornea è una struttura fondamentale dell’occhio e quando perde trasparenza può compromettere gravemente la capacità visiva. Il trapianto rappresenta una possibilità concreta di recupero e la donazione è un gesto semplice ma capace di cambiare la vita dei pazienti».

Per il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, la nuova collaborazione rappresenta un esempio di integrazione tra competenze specialistiche e rete sanitaria territoriale. «Un sistema sanitario efficace nasce dalla capacità di lavorare insieme e valorizzare professionalità diverse. Questa intesa permette di estendere il percorso della donazione delle cornee e di dare piena risposta alla volontà dei cittadini che scelgono di donare».

La Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, con sede a Venezia, svolge un ruolo di primo piano nel settore ed è coinvolta nella fornitura dei tessuti oculari utilizzati in circa metà dei trapianti di cornea effettuati in Italia. Il presidente Diego Ponzin ha sottolineato l’impegno dell’ente nel supportare il sistema trentino attraverso formazione, aggiornamenti tecnici e collaborazione con i professionisti locali.

«La donazione è uno dei gesti più importanti di solidarietà – ha dichiarato l’assessore alla salute Mario Tonina –. Questa convenzione consente di trasformare la disponibilità dei cittadini in una concreta opportunità di cura, rafforzando la rete dei trapianti e offrendo nuove possibilità alle persone in attesa di tornare a vedere».

La nuova organizzazione punta dunque a rendere il percorso della donazione più vicino ai cittadini, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e associazioni per costruire una rete sempre più efficiente e solidale.