![]() Adiconsum chiede un tavolo urgente: «Servono indennizzi rapidi e chiarezza sull'origine del problema» L'allarme per il gasolio contaminato si allarga e coinvolge ormai diverse aree del Nordest. In appena tre giorni sono stati accertati dodici casi di automobili danneggiate dopo il rifornimento, sette dei quali segnalati nella sola giornata di ieri. Il fenomeno ha interessato le province di Belluno, Treviso e Venezia, arrivando fino a Sappada e alla Val di Fassa. Tra gli episodi più preoccupanti quello avvenuto a Segusino, dove un'auto si è improvvisamente fermata all'interno di una galleria poco dopo aver fatto rifornimento, creando una situazione di potenziale pericolo per la circolazione. Altre segnalazioni sono arrivate dal Terraglio, a Mestre, da Trichiana e da Sappada. Le verifiche effettuate sulle vetture avrebbero evidenziato la presenza di acqua e altre sostanze contaminanti nei filtri del carburante. In uno dei mezzi coinvolti sarebbero state individuate anche delle alghe. I danni per ogni automobile possono raggiungere i 4 mila euro. A chiedere un intervento immediato è Adiconsum. Il presidente Stefano Bellotto, tra i primi a sollevare il caso, teme che il numero reale degli automobilisti coinvolti possa essere superiore alle dodici segnalazioni finora accertate. L'associazione dei consumatori propone l'apertura urgente di un tavolo con gli operatori e le rappresentanze del settore della distribuzione dei carburanti. L'obiettivo è ricostruire l'origine della contaminazione, verificare l'estensione del problema e attivare procedure rapide per risarcire i cittadini danneggiati. Bellotto esclude, almeno sulla base degli elementi raccolti finora, una responsabilità diretta dei singoli gestori. I casi riguarderebbero infatti sia impianti legati alle grandi compagnie sia distributori indipendenti. Per questo l'ipotesi è che l'anomalia possa essersi verificata a monte della filiera, durante le fasi di stoccaggio o distribuzione del combustibile. Tra le piste al vaglio anche quella che conduce ai grandi depositi presenti nell'area tra Mestre e Marghera, circostanza che dovrà però essere verificata attraverso accertamenti più approfonditi. Nel frattempo Adiconsum ha già attivato il proprio ufficio legale per assistere gli automobilisti che hanno subito danni. Resta alta anche l'attenzione sul fronte della sicurezza stradale: il rischio, sottolinea Bellotto, è che altre vetture possano fermarsi improvvisamente durante la marcia, con conseguenze potenzialmente molto gravi. |
Gasolio contaminato, allarme in Veneto: dodici auto danneggiate in tre giorni
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