Caldo estremo e incendi, l'Europa stretta nella morsa dell'estate

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L'anticiclone africano porta temperature fino a 40 gradi in Italia

L'ondata di caldo che sta investendo l'Europa continua a intensificarsi, alimentando una duplice emergenza: da un lato le temperature eccezionali, dall'altro il rischio incendi favorito dalla siccità e dalla vegetazione sempre più secca. Anche l'Italia è nuovamente interessata dall'anticiclone africano, che nei prossimi giorni farà salire le massime fino a sfiorare i 40 gradi, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.

La situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore. Oggi sono quattro le città in allerta rossa per il caldo – Firenze, Perugia, Brescia e Torino – ma domani il numero salirà a sette con l'ingresso di Bologna, Roma e Frosinone. L'apice dell'ondata di calore è previsto tra mercoledì e giovedì, con punte che in alcune zone della Sardegna potrebbero raggiungere i 45 gradi. Soltanto l'arco alpino potrebbe beneficiare di un temporaneo abbassamento delle temperature, accompagnato però da forti temporali e grandinate.

A rendere ancora più difficile la situazione sono le cosiddette "notti tropicali", durante le quali le temperature non scendono sotto i 20 gradi. In alcune città, come Bolzano, i valori minimi hanno superato i 24 gradi, mentre lungo le coste della Calabria si prevedono notti con temperature vicine ai 28 gradi.

Per fronteggiare il caldo sempre più intenso, diverse amministrazioni stanno adottando nuove misure. Roma ha presentato un piano pluriennale da 50 milioni di euro che prevede la realizzazione di oltre 600 rifugi climatici tra parchi, biblioteche, musei, piscine comunali e centri anziani, oltre a nuovi interventi di forestazione urbana e sistemi di monitoraggio ambientale. Progetti simili sono già stati avviati anche a Bologna e Milano, con l'obiettivo di offrire ai cittadini spazi freschi durante le giornate più torride.

L'emergenza climatica trova conferma anche in un'indagine dell'Istituto Piepoli realizzata per Renael. Il 95% degli italiani si dichiara favorevole a interventi urbanistici per rendere le città più vivibili, anche a costo di sopportare temporanei disagi. Per il 85% degli intervistati le ondate di calore sono direttamente collegate ai cambiamenti climatici, mentre oltre sette persone su dieci affermano di aver accusato malesseri fisici legati alle alte temperature.

Parallelamente cresce l'allarme incendi. Nelle ultime ore i Vigili del Fuoco sono stati impegnati in circa 260 interventi per roghi di vegetazione distribuiti in diverse regioni italiane. Secondo le stime di Coldiretti, nell'ultimo mese sono andati distrutti quasi 9.000 ettari tra boschi e terreni agricoli, mentre la superficie complessivamente bruciata risulta in aumento rispetto allo scorso anno. Piemonte e Sardegna restano le aree maggiormente colpite, ma anche il Friuli Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di massima pericolosità, introducendo severe limitazioni per prevenire nuovi incendi.

Gli effetti del caldo si estendono a tutto il continente. In Francia oltre 26 milioni di persone sono interessate dall'allerta rossa per la terza ondata di calore in due mesi. Le elevate temperature hanno costretto alla chiusura anticipata di importanti siti turistici e alla cancellazione di numerosi eventi pubblici. Anche in Spagna proseguono le conseguenze dei devastanti incendi che hanno interessato l'Andalusia, mentre in Germania il caldo ha contribuito a un tragico bilancio: nel solo mese di giugno sono state registrate 99 vittime per annegamento, il dato più elevato degli ultimi vent'anni.

Le previsioni indicano che l'anticiclone africano continuerà a dominare la scena almeno fino al prossimo fine settimana, mantenendo elevati sia il rischio sanitario legato alle alte temperature sia quello di nuovi incendi su gran parte dell'Europa meridionale.