![]() I dati della Fondazione Gimbe relativi al 2024 premiano la Provincia di Trento, che registra percentuali di partecipazione ben superiori alla media italiana La Provincia di Trento si conferma tra le realtà più virtuose d'Italia per la partecipazione agli screening oncologici. È quanto emerge dall'analisi della Fondazione Gimbe sui dati del 2024, che punta a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione e a sollecitare Regioni e Aziende sanitarie a rafforzare l'organizzazione e la comunicazione dei programmi di screening. Il Trentino si colloca al primo posto a livello nazionale per adesione allo screening mammografico e a quello cervicale, mentre conquista il terzo posto per lo screening del tumore del colon-retto. Per lo screening mammografico, l'estensione del programma raggiunge il 94,5% della popolazione target, a fronte di una media italiana del 97,3%, mentre l'adesione si attesta al 74%, ben al di sopra della media nazionale del 50%. Ancora migliori i risultati dello screening cervicale: l'estensione arriva al 129,4%, contro una media italiana del 117,2%, mentre l'adesione raggiunge il 90,3%, rispetto al 51% registrato a livello nazionale. Anche lo screening colon-rettale conferma il buon andamento della provincia, con un'estensione del 111,4% della popolazione interessata, superiore alla media italiana del 94%, e un'adesione del 56,2%, rispetto al 33,3% nazionale, risultato che vale il terzo posto in Italia. Più arretrata la Provincia di Bolzano, che si piazza ottava per lo screening mammografico, con un'adesione del 58,1%, diciottesima per quello cervicale, con il 31,1% di adesione, e undicesima per lo screening colon-rettale, dove la partecipazione si ferma al 31,4%. |
Screening oncologici, Trentino ai vertici nazionali: primo per adesione a mammografico e cervicale, terzo per il colon-retto
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