Addetti delle Rsa in presidio a Trento: Fenalt chiede più personale, buoni pasto e indennità per il lavoro notturno

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Il sindacato sollecita un rafforzamento degli organici dopo l'avvio delle Rsa leggere e chiede che l'assestamento di bilancio provinciale finanzi le misure a favore dei lavoratori

Sit in di protesta questa mattina a Trento da parte degli addetti delle Rsa, mobilitati da Fenalt per chiedere interventi sul fronte delle condizioni di lavoro e del riconoscimento economico del personale.

Tre le richieste avanzate dal sindacato: l'adeguamento dei parametri assistenziali, l'estensione del buono pasto a tutti i dipendenti delle case di riposo e il riconoscimento dell'indennità per il lavoro notturno anche a infermieri e ausiliari.

Secondo Fenalt, la sperimentazione delle Rsa leggere, con l'attivazione di 48 nuovi posti letto distribuiti in otto strutture della provincia, rappresenta un'iniziativa positiva per ampliare l'offerta assistenziale, ma richiede un corrispondente incremento del personale. Marco Stefani, responsabile Fenalt per le case di riposo, ha spiegato che i nuovi nuclei assistenziali necessitano di operatori dedicati e che mantenere invariati gli attuali parametri significherebbe aumentare ulteriormente il carico di lavoro degli addetti già impiegati nelle Rsa tradizionali, con ripercussioni sulla qualità dell'assistenza e sul benessere dei lavoratori.

Tra le rivendicazioni anche l'introduzione del buono pasto per tutto il personale. Il segretario generale di Fenalt, Maurizio Valentinotti, ha evidenziato che i dipendenti delle case di riposo sono gli unici del comparto pubblico provinciale a non beneficiare di questo istituto, pur svolgendo un servizio essenziale e dovendo fare i conti con una crescente difficoltà nel reperimento degli organici.

Al termine della manifestazione una delegazione del sindacato ha incontrato l'assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina, chiedendo che il prossimo assestamento di bilancio preveda risorse per l'adeguamento dei parametri assistenziali, l'introduzione dei buoni pasto per tutti i dipendenti e l'estensione dell'indennità per il lavoro notturno alle figure professionali oggi escluse.