Trento chiede di riaprire il confronto sulla cittadinanza ai discendenti dei trentini emigrati in Brasile e Argentina

Read Trento chiede di riaprire il confronto sulla cittadinanza ai discendenti dei trentini emigrati in Brasile e Argentina on Trentino24

Il Consiglio provinciale approva all'unanimità la proposta di Michele Malfer per sollecitare Parlamento e Governo a riconoscere la particolare vicenda storica delle comunità emigrate prima del 1918

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato all'unanimità la proposta di voto presentata da Michele Malfer, consigliere di Campobase, con cui si chiede a Parlamento e Governo di riaprire il confronto sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti dei trentini emigrati all'estero prima del 1918, in particolare in Brasile e Argentina.

La questione riguarda le migliaia di persone discendenti di coloro che lasciarono il Trentino tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, quando il territorio faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico. Non essendo cittadini italiani, i loro eredi non hanno potuto ricostruire la continuità della cittadinanza attraverso le ordinarie regole dello ius sanguinis.

Una prima risposta era arrivata con la legge 379 del 2000, che aveva introdotto una procedura straordinaria consentendo a oltre 7mila persone di ottenere la cittadinanza italiana. Secondo Malfer, tuttavia, la riforma approvata nel marzo 2025 rischia di penalizzare nuovamente proprio le comunità di origine trentina emigrate prima dell'annessione all'Italia. L'obiettivo, ha spiegato il consigliere, non è ottenere privilegi territoriali, ma il riconoscimento di una particolare vicenda storica.

Parere favorevole è stato espresso anche dalla Giunta provinciale. L'assessore Mattia Gottardi ha sottolineato il valore storico, culturale e identitario della proposta, evidenziando la necessità di dare una risposta alle comunità che continuano a mantenere un forte legame con il territorio d'origine.