![]() C'è la responsabilità amministrativa della società controllata da Seac nell’ambito di una vicenda di truffa aggravata Una condanna e una confisca da 39 milioni di euro per Efficient Building, società partecipata da Seac e coinvolta in una vicenda giudiziaria legata a una truffa aggravata. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Matera e riguarda un procedimento che vede coinvolti diversi ex amministratori e rappresentanti delle realtà finite al centro dell’inchiesta. Il capitolo di maggiore interesse per il Trentino riguarda la responsabilità amministrativa delle società. Efficient Building è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di 1 milione e 350 mila euro, oltre a una serie di misure interdittive: il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per due anni, l’esclusione da agevolazioni e contributi pubblici e ulteriori limitazioni all’attività nel settore edilizio. La società, general contractor nel comparto dei lavori, era partecipata a maggioranza da Seac, realtà di servizi informatici legata a Confcommercio Trentino. La decisione del Tribunale prevede inoltre la confisca del profitto ritenuto collegato al reato, quantificato in 39,1 milioni di euro, attraverso beni, somme di denaro e altre disponibilità riconducibili alle società e agli eventuali soggetti terzi coinvolti. Nel procedimento sono arrivate anche diverse condanne personali. Tra queste figurano quelle di ex amministratori di Efficient Building e di rappresentanti delle altre società coinvolte. Sanzionata anche Polis Mathera, cooperativa sociale lucana committente dei lavori, con una multa e misure interdittive. La confisca rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della sentenza. Una parte delle somme era già stata oggetto di sequestro nel 2023 su richiesta della Procura di Salerno. Ora, con la decisione del Tribunale di Matera, il provvedimento interviene al termine del processo di primo grado, iniziato nell’ottobre scorso. Le conseguenze della vicenda rischiano di avere un peso significativo anche sul piano economico. Il conto della confisca potrebbe infatti mettere in difficoltà Efficient Building, già alle prese con una situazione finanziaria complessa. Il bilancio 2024 della società non sarebbe ancora stato approvato, mentre quello precedente aveva registrato una perdita di circa 25 milioni di euro, con un patrimonio netto negativo per oltre 22 milioni. Seac aveva già deciso di intervenire per ripianare la situazione, rinunciando a un finanziamento da 27,1 milioni di euro e valutando ulteriori operazioni sul capitale. Sul quadro finanziario pesavano inoltre altri impegni, tra cui l’acquisto dell’intero cassetto fiscale, esposto al rischio di svalutazione. La partecipazione di Seac in Efficient Building risale al 2021. Successivamente, nell’aprile del 2022, il commissario prefettizio del Comune di Laviano aveva annullato una delibera relativa alla convenzione che affidava alla società alcuni interventi edilizi. Gli atti erano poi stati trasmessi alla Procura regionale della Corte dei Conti. La sentenza del Tribunale di Matera chiude il primo grado del procedimento. La vicenda giudiziaria, tuttavia, potrebbe proseguire: sono infatti probabili i ricorsi in appello. |
Laviano, condanna per Efficient Building: confiscati 39 milioni di euro
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