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Creare momenti d’incontro e promuovere attività culturali, sociali e ricreative rivolte a tutte le età, dai bambini agli anziani: è questo lo scopo del Gruppo Donne Ernesta Bittanti Battisti di Gardolo che da trentanotto anni anima il quartiere, adattandosi alle trasformazioni della comunità e al contempo mantenendo vive le tradizioni del passato. Ne abbiamo parlato con Maria Cristina Uber, una delle socie fondatrici dell’associazione, in occasione dell’evento “Le parole de stianile procura en gran destrani”, svoltosi nella piazza centrale di Gardolo qualche settimana fa. Il progetto, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone ad un quiz sui dialetti trentini, è stato realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Spiazzando per Gardol”, organizzata dalla circoscrizione. “Quando abbiamo iniziato, nel 1988, eravamo un gruppo spontaneo formato da sei donne unite dal desiderio di rendere il quartiere un po’ più vivace di com’era. Nel corso degli anni si sono aggiunte altre persone” ha raccontato Maria Cristina Uber ricordando le prime attività e le prime conquiste del gruppo. “In quegli anni più gruppi di migranti – principalmente provenienti dall’Africa e dall’America Centrale e Meridionale – si stavano trasferendo e stabilizzando a Gardolo. Per questo motivo abbiamo organizzato vari incontri con la cittadinanza, per discutere sul tema dell’immigrazione, favorire il dialogo e la conoscenza reciproca. Dopodiché abbiamo parlato anche di lavoro, salute e maternità. Abbiamo anche lottato per avere il ginecologo a Gardolo: una battaglia vinta, tant’è che per un po’ di tempo lo abbiamo avuto” Diverse sono le iniziative avviate dal Gruppo nel corso degli anni. Tra le attività più consolidate spicca il corso di ginnastica, attivo da circa trenta anni nei mesi che vanno da ottobre ad aprile e frequentato da un gruppo affezionato di partecipanti. In agenda si sono aggiunte: presentazioni di libri, incontri con autori, attività ludiche e teatrali rivolte a bambini e adulti, inserite nell’ambito delle iniziative promosse dalla circoscrizione. Lo sguardo ora è rivolto ai prossimi appuntamenti. Uno dei prossimi progetti, se possibile, sarà quello di organizzare una mostra, o una sfilata, dedicata agli abiti da sposa degli ultimi decenni. “È un’iniziativa che sogniamo da anni e che forse riusciremo a realizzare in occasione di uno degli eventi in programma nei prossimi mesi” ha annunciato Maria Cristina Uber. Un’iniziativa che, come il quiz sul dialetto, conferma il desiderio di mantenere vivo il legame con la storia e le tradizioni locali, continuando a fare dell'associazione un luogo di incontro e partecipazione per tutta la comunità di Gardolo. Virginia Revolti |
Il Gruppo Donne Ernesta Bittanti Battisti è l’anima di Gardolo
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