Un quiz per salvare il dialetto e la memoria storica

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Un quiz dedicato alle parole di più dialetti trentini per riscoprire la meraviglia delle espressioni dialettali e mantenere viva la memoria storica di espressioni che, altrimenti, andrebbero perdute. È questo il senso dell’iniziativa Le parole de stiani le procura un gran destrani (Le parole dei tempi andati suscitano molta nostalgia, ndr.) organizzato dal Gruppo Donne Ernesta Bittanti Battisti di Gardolo. L’evento, che si è svolto lo scorso 24 giugno 2026, ha coinvolto una cinquantina di residenti e turisti che, divisi in squadre, hanno tentato di tradurre in italiano decine di vocaboli in sei diversi dialetti di Trento città e delle valli. “Il dialetto è una parte della nostra storia. Oggi molti ragazzi non lo parlano più e nemmeno gli adulti e gli anziani lo ricordano nella sua interezza. Il rischio è quello di dimenticare le parole che usavano i nostri nonni ed è un peccato” ha spiegato Maria Cristina Uber. “Ad esempio – ha aggiunto, citando un ricordo personale – mia nonna diceva ‘Daverzi quell’us’ (“Apri la porta” ndr.): un’espressione che ormai si usa sempre meno”. Scopo del gioco, dunque, è quello di ricordare (o imparare) nuovi vocaboli, per riconnettersi con il proprio passato e divulgare una parte importante del patrimonio culturale trentino. “Con un gioco, è molto più semplice tenere a mente nozioni nuove, rispetto ad uno studio tradizionale” ha commentato Uber. “L’anno scorso, d’altronde, avevamo organizzato la stessa attività ludica sul tema delle vie di Gardolo ed è stato un successo”. Dato l’interesse del pubblico, non è escluso che in futuro l’iniziativa venga replicata.

Virginia Revolti