Gaddo: “il mercato deve ancora entrare nel vivo”

Read Gaddo: “il mercato deve ancora entrare nel vivo” on Trentino24

Il direttore sportivo bianconero fa il punto sulla costruzione del roster

È il direttore sportivo dell'Aquila Basket e l'uomo chiamato ogni estate a costruire il roster bianconero. Tra mercato, conferme e obiettivi, il direttore sportivo Rudy Gaddo ha spesso allestito squadre capaci di andare oltre le aspettative. Ora la sfida è riuscire a ripetersi.

Direttore, partiamo dal mercato: a che punto è la costruzione della nuova Aquila Basket?

“La definirei una fase intermedia. I giorni che precedono la Summer League NBA sono sempre di attesa: molti giocatori devono decidere se uscire dai propri contratti e il mercato europeo resta in stand-by. Anche noi aspettavamo una risposta da Matas Jogela, che ci teneva aperti diversi scenari. Ora saranno le società con maggior disponibilità economica a completare i roster, mentre per un club come Trento servirà ancora qualche settimana di pazienza”.

Ora l’unico dubbio riguarda Dj Steward. Quanto è concreta la possibilità di rivederlo a Trento anche nella prossima stagione?

“Abbiamo chiuso la stagione con la sensazione che Dj avrebbe avuto molto mercato e questo rendeva improbabile una sua permanenza. La situazione non è cambiata: aspetteremo la sua decisione e ci muoveremo di conseguenza”.

Tra le certezze, invece, c'è il rinnovo di Selom Mawugbe. Che valore ha questa conferma?

“È un grande attestato di fiducia verso il nostro progetto e verso i valori che condividiamo. Speriamo che, insieme a Bayehe, continui a crescere e a dare il suo contributo. Il nostro obiettivo è accompagnarlo nel suo percorso fino a quando sarà pronto per un livello ancora più alto”.

A proposito di valori: quanto pesano gli aspetti umani nella scelta di un giocatore?

“Senza dubbio, la prima cosa che ci interessa è capire se un giocatore rispetta i valori della società. La passione per la pallacanestro e per il lavoro sono elementi fondamentali che condizionano ovviamente la nostra scelta, così come la capacità di saper mettere la squadra davanti a sé stessi”.

Il nuovo arrivato Bigelow può essere considerato l'esempio di questo identikit?

Assolutamente sì. Con coach Rossi siamo rimasti colpiti dal suo tiro, dall'atletismo e dal primo passo. Ha un grande motore difensivo e margini di crescita importanti, ma Isaiah ci ha convinti soprattutto per l'atteggiamento e per le qualità umane che trasmette. È il profilo ideale per un club come il nostro”.

Il lavoro di costruzione della squadra procede in costante confronto con coach Rossi. Come sta vivendo questa fase, considerando anche il suo impegno con la Nazionale Under 20?

Ci sentiamo ogni giorno, compatibilmente con i suoi impegni. Per noi non è una novità: era successo anche con coach Galbiati. Sappiamo come gestire questo tipo di collaborazione”.

La prossima Serie A si annuncia ancora più competitiva. Che campionato vi aspettate?

“C'è stata un'ulteriore accelerazione negli investimenti, basti pensare alle due squadre di Roma, ai rilanci di Napoli e Varese e a realtà consolidate come Venezia, Tortona e Reggio Emilia. Per parlare di obiettivi è però ancora presto: sia noi sia molte altre squadre dobbiamo completare i roster”.

Luca Dapic