Trentino, la sfida della sanità del futuro: «Più prevenzione per vivere più a lungo e in salute»

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A Rovereto il confronto tra il professor Luigi Fontana, l'assessore Mario Tonina e il presidente di ITAS Mutua Alessandro Molinari: al centro un nuovo modello sanitario orientato ai corretti stili di vita

Passare da una sanità che cura la malattia a una sanità che investe sulla prevenzione. È questa la prospettiva emersa dall'incontro pubblico "Dalla medicina della malattia alla medicina della prevenzione", ospitato mercoledì 15 luglio nell'auditorium di Trentino Sviluppo a Rovereto.

A confrontarsi sul tema sono stati il professor Luigi Fontana, tra i maggiori esperti internazionali di nutrizione, metabolismo e biologia dell'invecchiamento e docente all'Università di Sydney, l'assessore provinciale alla Salute Mario Tonina e l'amministratore delegato e direttore generale di ITAS Mutua Alessandro Molinari.

Nel corso del dibattito è stata delineata l'ipotesi di un nuovo modello per il sistema sanitario trentino, capace di mettere al centro la prevenzione e di coinvolgere il mondo della ricerca, le istituzioni e il settore assicurativo. L'obiettivo è duplice: migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire nel tempo la sostenibilità del sistema sanitario.

Secondo i relatori, all'attuale modello, prevalentemente orientato alla cura delle patologie una volta manifestatesi, dovrebbe affiancarsi un approccio più proattivo, in grado di intervenire quando le persone sono ancora in buona salute. Un percorso che punta sull'educazione sanitaria fin dall'età scolastica, sulla promozione di corretti stili di vita e sulla diffusione di una cultura della prevenzione come strumento fondamentale per favorire un invecchiamento sano e preservare il benessere fisico e psicologico in ogni fase della vita.

L'iniziativa è stata promossa da Trentino Sviluppo nell'ambito delle attività del Distretto Family Audit "Città della Quercia", con l'obiettivo di stimolare un confronto sul futuro della sanità e sulle strategie necessarie per affrontare le sfide legate all'invecchiamento della popolazione.