![]() Osti: «L'intelligenza artificiale rende gli annunci fraudolenti sempre più credibili. La banca dati nazionale è il primo strumento di difesa» Con l'estate nel pieno della stagione turistica e le prenotazioni online in costante aumento, cresce anche il rischio di incappare nelle cosiddette case fantasma. A lanciare l'allarme è Trentino Appartamenti, l'associazione aderente a Confcommercio Trentino, che invita i viaggiatori a verificare sempre il Codice Identificativo Nazionale (CIN) prima di versare caparre o saldi per un soggiorno. Il richiamo arriva in un momento di forte crescita del turismo provinciale. Secondo i dati dell'Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, nel 2025 sono state registrate oltre 20,2 milioni di presenze, con un incremento del 4,9% rispetto all'anno precedente. Gli appartamenti turistici hanno rappresentato il 10,6% dei pernottamenti complessivi, accogliendo quasi 380 mila ospiti e consolidando il proprio ruolo nell'offerta ricettiva del territorio. «La crescita dell'ospitalità negli appartamenti è una risorsa importante per il Trentino, ma deve essere accompagnata da regole chiare e controlli efficaci», afferma il presidente di Trentino Appartamenti, Maurizio Osti. «Con l'aumento della domanda cresce purtroppo anche l'interesse dei truffatori. Difendere il mercato dagli annunci falsi significa tutelare i turisti, gli operatori corretti e l'immagine delle nostre destinazioni». Tra le truffe più frequenti figurano annunci di appartamenti inesistenti, fotografie realizzate o alterate con l'intelligenza artificiale, profili falsi e richieste di pagamento effettuate al di fuori dei canali ufficiali. Una combinazione di strumenti che rende sempre più difficile distinguere un'offerta autentica da una fraudolenta. Per questo l'associazione invita a utilizzare la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR), il portale del Ministero del Turismo che consente di verificare in tempo reale la validità del Codice Identificativo Nazionale associato all'alloggio. «Un annuncio privo di CIN o con un codice che non risulta nella banca dati ministeriale rappresenta un chiaro campanello d'allarme», sottolinea Osti. «Controllare il codice prima di effettuare qualsiasi pagamento dovrebbe diventare una semplice abitudine per tutti i viaggiatori». Secondo il presidente di Trentino Appartamenti, il successo turistico del territorio deve procedere di pari passo con qualità, legalità e sostenibilità. «Il Trentino è una destinazione sicura, organizzata e sempre più attrattiva anche grazie a strumenti come la Guest Card. La sfida sarà continuare a crescere senza rinunciare ai controlli e alla trasparenza, valorizzando gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole». L'associazione conferma infine il proprio impegno nel supportare gli operatori del settore attraverso attività di informazione, aggiornamento normativo e assistenza, promuovendo un modello di ospitalità extralberghiera professionale e integrato nel sistema turistico provinciale. Tra gli strumenti ritenuti più efficaci viene indicata anche la normativa provinciale che destina ai Comuni il 50% dell'imposta di soggiorno, favorendo così un controllo più capillare del territorio e del mercato degli affitti turistici. |
Affitti turistici, l'allarme di Trentino Appartamenti: «Attenzione alle case fantasma, verificare sempre il CIN»
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