![]() Il consigliere del PdT contesta gli incentivi fino a 100 mila euro per acquistare e ristrutturare immobili nei Comuni a rischio abbandono: «Così non si fermano i residenti»
I contributi fino a 100 mila euro destinati all'acquisto e alla ristrutturazione di immobili nei Comuni trentini a rischio spopolamento non sarebbero lo strumento più efficace per contrastare il declino demografico delle aree periferiche. A sostenerlo è il consigliere provinciale del PdT Paolo Zanella, che torna a criticare la misura dopo aver presentato un'interrogazione per valutarne i primi risultati. Secondo Zanella, l'obiettivo di contrastare lo spopolamento è condivisibile, ma la strategia adottata dalla Provincia rischia di non incidere sulle cause reali del fenomeno. «Se si vuole evitare che i territori montani perdano abitanti servono servizi, trasporti e opportunità di lavoro, non soltanto incentivi per l'acquisto della casa», afferma il consigliere, richiamando anche le recenti considerazioni espresse dal presidente del Consorzio dei Comuni Trentini durante le celebrazioni per il trentennale dell'ente. Per Zanella, il fatto che molti residenti scelgano di trasferirsi verso aree dove il costo delle abitazioni è decisamente più elevato dimostrerebbe che il problema principale non è l'accesso alla casa, bensì la presenza di servizi e opportunità occupazionali. A sostegno della propria tesi, il consigliere cita anche i dati allegati alla delibera provinciale che accompagna il provvedimento. Secondo le rilevazioni, nei Comuni interessati dagli incentivi i canoni di locazione sono tra i più bassi del Trentino, con una media di 4,72 euro al metro quadrato, ben lontana dai valori registrati nei centri più attrattivi. «Laddove esiste un'emergenza abitativa servono politiche specifiche per la casa, mentre nei territori che si stanno spopolando occorrono interventi mirati su servizi, mobilità e lavoro», sostiene Zanella. «Continuare a sovrapporre questi due ambiti significa rischiare di utilizzare risorse pubbliche senza incidere realmente sul problema». Il consigliere conclude chiedendo una valutazione sull'efficacia della misura. «È comprensibile che chi beneficia del contributo sia soddisfatto. Resta però da capire se queste risorse pubbliche abbiano realmente contribuito a contrastare lo spopolamento oppure se si sia trattato di un intervento con un'efficacia limitata rispetto agli obiettivi dichiarati». |
Contributi contro lo spopolamento, Zanella critica la Provincia: «Misura sbagliata, servono servizi e lavoro»
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