![]() Il sindacato dei finanzieri aderisce all'accordo per il triennio 2025-2027. Il segretario Taverna: «Garantiti aumenti e arretrati, ora attendiamo risultati concreti su previdenza e risorse»
Il Sindacato italiano autonomo finanzieri (Siaf) ha firmato il rinnovo del contratto del comparto sicurezza e difesa per il triennio 2025-2027, spiegando di aver assunto una scelta «di responsabilità» per garantire al personale gli aumenti economici e gli arretrati previsti, senza ulteriori rinvii. A illustrare le motivazioni della firma è stato il segretario generale del Siaf, Eliseo Taverna, che ha ricordato come il sindacato abbia sostenuto fino all'ultimo la necessità di maggiori risorse economiche, ma abbia preso atto dei limiti delle disponibilità già definite. «Un sindacato serio deve puntare al miglior risultato concretamente raggiungibile» - ha spiegato Taverna - e non alimentare aspettative che, nelle condizioni attuali, non avrebbero trovato riscontro. Secondo il segretario, prolungare il confronto avrebbe rischiato soltanto di ritardare l'erogazione degli aumenti e degli arretrati senza la certezza di ottenere condizioni migliori. Tra gli aspetti più rilevanti dell'accordo, il Siaf indica l'avvio del percorso per la cosiddetta previdenza dedicata, tema considerato strategico per il futuro del personale della Guardia di finanza. «Sarà proprio su quel tavolo che si misurerà la credibilità degli impegni assunti», ha sottolineato Taverna, precisando che l'adesione all'accordo non rappresenta una concessione senza condizioni, ma una scelta legata alla verifica dei risultati. Il sindacato ha infatti annunciato che continuerà a monitorare l'attuazione degli impegni presi dal governo, in particolare sul fronte previdenziale, sul rafforzamento delle risorse economiche e sugli altri punti inseriti nell'intesa. Taverna ha inoltre criticato chi, a suo giudizio, utilizza il malcontento del personale senza proporre soluzioni concrete: «La tutela dei lavoratori si costruisce con risultati verificabili e non con semplici operazioni di comunicazione». La firma del contratto, per il Siaf, non chiude dunque il confronto ma apre una nuova fase di verifica. Il sindacato ha annunciato che, qualora entro la fine dell'anno non arrivassero risposte concrete sugli impegni assunti, sarà pronto a promuovere iniziative di mobilitazione a tutela dei diritti e della dignità del personale della Guardia di finanza. |
Rinnovo contratto sicurezza e difesa, il Siaf firma: «Scelta di responsabilità, ma vigileremo sugli impegni»
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