Corte Ue, Fugatti esulta: «Stop ai divieti unilaterali, ora serve una soluzione anche sui dosaggi dei Tir»

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Resta però la preoccupazione per il sistema del "contagocce" lungo il corridoio del Brennero

La Provincia autonoma di Trento accoglie con soddisfazione le conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea sui limiti al traffico pesante imposti dall'Austria lungo il corridoio del Brennero, ma mantiene alta l'attenzione sul tema del dosaggio dei camion.

Il presidente Maurizio Fugatti ha definito il parere europeo «un passo avanti fondamentale», sottolineando come venga riconosciuta l'illegittimità di alcuni dei principali divieti unilaterali introdotti dal Tirolo per il transito dei mezzi pesanti.

Nel dettaglio, l'avvocato generale Manuel Campos Sánchez-Bordona ha ritenuto contrari al diritto comunitario il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale applicati sulle autostrade A12 e A13. Misure che, secondo Fugatti, negli anni hanno creato pesanti ripercussioni economiche e logistiche non solo per le imprese italiane, ma per l'intero sistema produttivo europeo.

«Il corridoio del Brennero è un collegamento strategico per l'Europa e non può essere condizionato da decisioni unilaterali», ha affermato Fugatti, ringraziando il Governo e in particolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aver promosso il ricorso davanti alla Corte di Giustizia.

Secondo il presidente trentino, le limitazioni imposte dall'Austria hanno avuto effetti negativi anche sul territorio locale, con un aumento della pressione sulla viabilità ordinaria e conseguenze sulla gestione del traffico nelle aree vicine all'autostrada del Brennero.

La soddisfazione per la bocciatura dei principali divieti, però, è accompagnata da una certa cautela. Fugatti evidenzia infatti come il parere europeo consideri legittimo il sistema di dosaggio degli accessi dei camion, il cosiddetto "contagocce", una misura che limita il numero di mezzi pesanti autorizzati a transitare in determinati momenti.

Un meccanismo che, secondo la Provincia di Trento, continua a rappresentare un problema per la fluidità del traffico e per la gestione della A22, creando rallentamenti e difficoltà operative.

Ora l'attenzione si sposta sulla sentenza definitiva della Corte di Giustizia europea. L'auspicio di Fugatti è che il pronunciamento finale possa favorire una gestione del corridoio del Brennero più equilibrata, basata su coordinamento tra Stati, strumenti digitali e regole condivise, senza penalizzare singoli territori o sistemi economici.