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Un’estate al MUSE? Sì, perché il museo di scienze, luogo di scienza e divulgazione, è affermato anche come luogo di riferimento sociale, dove frequentare confronti di idee e prospettive con guida competente. Apprezzate le tante iniziative, come dicono i numeri: oltre 460 mila persone a Trento, più di 555 mila in tutte le sedi della Rete territoriale MUSE. [fonte Bilancio di Missione 2024]. In luglio e agosto vi si propone un ricco calendario di attività, oltre ad esposizioni permanenti e temporanee. (Sotto trovate una selezione). Al MUSE c’è anche un parco meraviglioso (con orti) e un piccolo biotopo-zona umida (da rispettare e osservare). Torniamo a cosa è diventato il MUSE 13 anni dopo l’apertura (era il luglio 2013). Il punto di vista del direttore Massimo Bernardi: “Il MUSE si conferma polo culturale-scientifico profondamente integrato nel territorio. Attento alla funzione sociale, aperto a tutte le realtà, con intento di essere luogo di promozione di impegno civico, senso di cittadinanza, coesione sociale. Essendo ente pubblico siamo a disposizione delle richieste da diversi soggetti; come ente culturale possiamo co-progettare con diversi enti pubblici. Ogni anno riceviamo 300 richieste per uso di spazi – sala conferenze, aule didattiche, orti, Big Void – e per collaborazioni con soggetti esterni. Si valutano in base a coerenza con la nostra missione, relazione con la programmazione, capacità di generare ricadute su pubblici e territorio. Ne deriva un’offerta articolata, con convegni scientifici, eventi sociali, formazione, convention aziendali, sinergie con festival e realtà internazionali, confermando flessibilità e forte attrattività degli spazi. In parallelo – a partire da studi su patrimonio naturalistico e bio-culturale e su trasformazioni eco-sociali – sviluppa un’importante rete di collaborazioni (progetti di ricerca, educazione ambientale, valorizzazione territoriale) che rafforza il ruolo di infrastruttura culturale-scientifica e punto di connessione tra comunità e istituzioni, nell’ottica di “museo esteso” per essere leva e cardine di un sistema integrato e coerente di sviluppo locale”. Proposte estive: Visite guidate con approfondimenti specifici (ad es. "Visita guidata alle esposizioni MUSE", "Montagne: dalle origini alla vetta", "Storia ed evoluzione della vita", "Animali del Big Void"). E poi laboratori e divulgazione, documentari, attività di stampa 3D, dimostrazioni-Show. Per bambine e bambini, attività di scoperta "Demonstration al Maxi Ooh!". Iniziative legate all'acqua, Progetto europeo STARTS AQUA MOTION: per riflettere su trasformazioni ambientali e umane che impattano fiumi e laghi in quota, in dialogo fra creatività artistica e ricerca scientifica. La Project Room, che immagina nuovi modi di affrontare l'emergenza idrica (fino al 13 settembre), è stata inaugurata in questi giorni (il 10 luglio), a Palazzo delle Albere. Infine, il Programma di attività tra fiori e notti stellate al Giardino Botanico Alpino e alla Terrazza delle Stelle, alle Viote del Monte Bondone: giornate a tema, workshop, mostre temporanee, osservazioni astronomiche.
Maddalena Di Tolla Deflorian |
MUSE, estate tra scienza e comunità: oltre 460 mila visitatori in città
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