Fratelli d'Italia: "Con il no alle preferenze persa un'occasione per rafforzare la democrazia"

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Gerosa e Biada criticano la bocciatura dell'emendamento alla Camera e rilanciano la proposta di reintrodurre il voto di preferenza: "Più potere di scelta ai cittadini"

La bocciatura alla Camera dell'emendamento presentato da Fratelli d'Italia per reintrodurre il sistema delle preferenze accende il confronto politico anche in Trentino. La presidente provinciale del partito, Francesca Gerosa, insieme al capogruppo in Consiglio provinciale Daniele Biada, definisce il voto parlamentare "un'occasione mancata" per rafforzare la partecipazione democratica e restituire ai cittadini un ruolo più diretto nella scelta dei propri rappresentanti.

Secondo gli esponenti di Fratelli d'Italia, la proposta era coerente con la linea politica del partito e con la posizione più volte espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, favorevole a una maggiore centralità degli elettori nei processi democratici.

Nel comunicato, Gerosa e Biada contestano inoltre le critiche mosse dal Partito Democratico e dalla deputata Sara Ferrari. A loro giudizio, risulterebbe contraddittorio chiedere elezioni anticipate e, allo stesso tempo, opporsi a una riforma che punta ad ampliare il potere di scelta degli elettori.

Un passaggio del documento riguarda anche il tema della rappresentanza femminile. Fratelli d'Italia respinge l'idea che le liste bloccate siano uno strumento di tutela per le donne, sostenendo invece che le candidature femminili debbano essere valutate direttamente dagli elettori attraverso il voto di preferenza, sulla base del consenso, del lavoro svolto e della credibilità personale.

Nel comunicato viene inoltre ricordato come il sistema delle preferenze sia già previsto nelle elezioni comunali, regionali, circoscrizionali e per il Parlamento europeo. Per questo, secondo il partito, non vi sarebbero motivi per considerarlo un ostacolo alla rappresentanza femminile o al corretto funzionamento delle istituzioni.

Per Fratelli d'Italia, la mancata approvazione dell'emendamento non rappresenta una sconfitta politica, ma la perdita di un'opportunità per rafforzare il principio della sovranità popolare. Il partito ribadisce infine l'intenzione di continuare a sostenere iniziative volte a consentire ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti, riducendo il peso delle decisioni delle segreterie di partito.