![]() L'ex hockeista veronese presenta il suo programma in vista del voto per la presidenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio: tra le priorità il confronto con le società, il sostegno ai vivai e regole chiare per rafforzare la fiducia nel movimento A pochi giorni dalle elezioni della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Tommaso Teofoli, ex hockeista veronese e candidato alla presidenza, illustra la propria visione per il futuro della FISG, che punta a guidare raccogliendo il testimone dall'attuale presidente Andrea Gios. Per Teofoli, la Federazione ha bisogno soprattutto di un diverso modo di operare. «Più che di un cambio di guida, credo abbia bisogno di un cambio di metodo. La Federazione deve tornare ad essere la casa di tutte le società, di tutti gli atleti e di tutte le discipline. Serve una gestione partecipata, trasparente e orientata alla crescita del movimento, non alle contrapposizioni», afferma. Tra i primi impegni indicati dal candidato c'è l'istituzione di un confronto costante con società e comitati territoriali. «Prima di prendere decisioni importanti bisogna ascoltare chi ogni giorno tiene in piedi il movimento. È un principio semplice, ma fondamentale», sottolinea. Sul tema della trasparenza, Teofoli preferisce evitare giudizi sull'operato degli ultimi anni, ma evidenzia la necessità di una maggiore condivisione delle decisioni e di una comunicazione più efficace. «Credo che oggi ci sia una richiesta diffusa di maggiore condivisione delle scelte e di una comunicazione più efficace. È una domanda che arriva da molte società e che non può essere ignorata». Tra le priorità del programma c'è anche il rilancio dell'hockey italiano, disciplina che, secondo il candidato, deve tornare a crescere partendo dai giovani. «Investendo seriamente nei vivai, sostenendo i club e creando un percorso tecnico uniforme sul territorio. Dobbiamo aiutare le società a fare attività, non complicare il loro lavoro con ulteriori difficoltà burocratiche». Teofoli affronta poi il tema della governance federale e dei possibili conflitti di interesse. «La credibilità di una Federazione passa anche dalla percezione di imparzialità delle sue decisioni. Le regole devono essere chiare, uguali per tutti e tali da evitare qualsiasi situazione che possa generare dubbi o mettere in discussione la serenità delle scelte federali». Guardando alle Olimpiadi di Milano-Cortina, il candidato ritiene necessario programmare il futuro oltre l'evento. «Le Olimpiadi sono un'occasione irripetibile, ma il vero successo sarà trasformare quell'entusiasmo in nuovi praticanti, nuovi tecnici, nuovi dirigenti e nuove società». Infine, Teofoli traccia l'immagine della Federazione che vorrebbe costruire nei prossimi quattro anni. «Una Federazione che ascolta, che programma e che rende conto delle proprie scelte. Vorrei che le società tornassero a sentirsi protagoniste e non semplici destinatarie di decisioni già prese». Nel messaggio rivolto agli elettori, il candidato invita a valutare «le persone, le idee e il metodo», ribadendo che il proprio impegno sarà quello di costruire «una Federazione più aperta, più credibile e più vicina a tutto il movimento». |
Teofoli si candida alla guida della FISG: «Servono più dialogo, trasparenza e una visione condivisa per il futuro»
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