La partita per piazza Dante è già cominciata

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Quando comincia una campagna elettorale? Il giorno dopo la rielezione. Vecchia regola della politica di questi tempi in cui il consenso più che mediato dai partiti è immediato, in un rapporto diretto eletto ed elettore che lo rende più saldo in alcuni casi, più effimero in altri.

È certamente saldo quello tra i due principali leader politici di Trento: Franco Ianeselli ha potuto sorridere a inizio di questo mese leggendo su Il Sole 24 Ore la riconferma del gradimento espresso all’ultima tornata elettorale, ritoccato all’insù di un +1,4%.

Risultato tutt’altro che scontato dato che solo per fare due esempi i sindaci di Verona Damiano Tommasi e di Padova Sergio Giordani, secondo gli stessi rilevamenti, perdono 3 e 7 per cento rispetto alla quota raggiunta il giorno delle elezioni.

Il consenso su Trento sarà possibile farlo propagare oltre alle mura cittadine nelle valli? È la domanda che si pongono in seno al centrosinistra, più centro che sinistra per la verità, in vista di una elezione per il Presidente della Provincia che potrebbe essere più vicina di quanto si fosse autorizzati a pensare solo a inizio anno.

Infatti la tentazione della Lega è quella di schierare i governatori di Regione (o ex nel caso del Veneto) come salvagente elettorale dato l’effetto Vannacci che specie in Veneto, ma anche in Lombardia, sta erodendo consensi e sta facendo tremare qualche polso in via Bellerio. Ed allora se Luca Zaia sarebbe in questa ipotesi paladino in Veneto e Attilio Fontana in Lombardia, va da sé che a Maurizio Fugatti sarebbe difficilissimo dire "devo finire il mio mandato", tanto più che come capitò al governatore del Veneto anche per il dominus della Provincia Autonoma non è dato di avere un terzo mandato.

E quindi la necessità potrebbe diventare virtù.

Ma mentre in Lombardia, complice il rinnovo ad esempio di una robetta da niente, tipo il sindaco di Milano, e in Veneto, dove al voto potrebbe andare anche Treviso oltre a Verona e Padova in scadenza (e queste ultime in calo di popolarità dei sindaci attuali), in piazza Dante appare tutto imperturbabile. Almeno in superficie. Per sapere cosa si cela sotto la cenere, basterà aspettare settembre. Se non prima.

Alberto Gottardo