L'Eremo di San Colombano pronto a riaprire: conclusi i lavori dopo anni di restauro

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Investimento salito a 670 mila euro per restituire alla comunità uno dei luoghi più suggestivi del Trentino. Apertura prevista a inizio settembre

L'attesa sta per finire. Dopo un lungo intervento di recupero e restauro, L'Eremo di San Colombano, uno dei simboli più affascinanti della Vallagarina, è pronto a riaprire le porte ai visitatori. I lavori, avviati ormai da diversi anni e più volte prorogati, sono stati completati e ora resta soltanto da fissare la data ufficiale della riapertura, che con ogni probabilità avverrà all'inizio di settembre.

La conclusione del cantiere rappresenta una risposta attesa da residenti, escursionisti e turisti, che negli ultimi mesi avevano manifestato crescente impazienza per la chiusura del celebre santuario scavato nella roccia, meta ogni anno di migliaia di visitatori.

L'intervento, inizialmente previsto con una spesa inferiore, ha raggiunto un investimento complessivo di circa 670 mila euro. I tempi si sono allungati rispetto al cronoprogramma originario, che prevedeva la conclusione entro la fine del 2024, ma le proroghe concesse dalla Provincia hanno consentito di completare un restauro accurato, affrontando anche delicate operazioni di consolidamento, ulteriori indagini archeologiche e la risoluzione delle infiltrazioni d'acqua, che hanno richiesto un ulteriore stanziamento di 50 mila euro.

«Ci siamo confrontati con l'associazione Amici di San Colombano, che ha confermato la propria disponibilità a garantire l'apertura e la gestione dell'Eremo – spiega il sindaco di Trambileno, Maurizio Patoner -. Inoltre siamo riusciti a sollevarli dalle eventuali responsabilità legate ai danni, che saranno coperte dall'assicurazione comunale».

La data dell'inaugurazione non è ancora stata ufficializzata, ma il Comune punta a restituire il complesso alla comunità entro le prime settimane di settembre.

Incastonato nella parete rocciosa che domina la gola del torrente Leno, l'Eremo di San Colombano rappresenta uno dei siti storico-religiosi più spettacolari del Trentino. Di proprietà della parrocchia di San Mauro di Trambileno, è raggiungibile attraverso un sentiero che conduce ai celebri 102 gradini scavati nella roccia, da cui si accede alla piccola chiesa e agli ambienti dell'antico romitorio.

Le origini dell'insediamento risalgono a oltre mille anni fa. Il primo documento che ne attesta l'esistenza è il testamento di Guglielmo di Castelbarco del 1319, anche se la tradizione colloca la presenza eremitica già dall'VIII secolo e la costruzione della chiesa intorno al X secolo. Al suo interno sono conservati preziosi affreschi medievali, mentre la particolare posizione sotto una grande volta di roccia naturale rende il complesso unico nel suo genere.

Negli anni l'Eremo è già stato interessato da importanti interventi di recupero, negli anni Venti del Novecento e successivamente negli anni Settanta e Novanta, sempre con il sostegno della Provincia.

Guardando al futuro, l'obiettivo è valorizzare ulteriormente il sito inserendolo nei grandi itinerari del turismo lento e dei cammini, un settore in costante crescita. In Italia sono ormai oltre 150 i percorsi dedicati ai pellegrini e agli appassionati di escursionismo culturale, capaci di richiamare visitatori durante tutto l'anno.