![]() Presentato il nuovo Sistema Informativo Culturale (SIC): una piattaforma che mette in rete enti e istituzioni per misurare l'impatto delle politiche culturali e orientare gli investimenti La cultura come patrimonio da valorizzare, ma anche come settore da conoscere attraverso i numeri per programmare meglio il futuro. È questa la filosofia che sta alla base del nuovo Sistema Informativo Culturale (SIC), il progetto presentato dalla Provincia autonoma di Trento che punta a raccogliere e mettere in relazione i dati del mondo culturale per trasformarli in uno strumento di supporto alle decisioni pubbliche. Un cambio di prospettiva significativo, che introduce anche nel settore culturale un approccio data driven, già adottato in altri ambiti della pubblica amministrazione. L'obiettivo non è soltanto censire attività, eventi o istituzioni, ma costruire una base informativa condivisa capace di raccontare come evolve il sistema culturale trentino, quali pubblici raggiunge, quali territori coinvolge e dove sia necessario intervenire per rendere l'offerta ancora più efficace. «La cultura rappresenta l'anima vibrante del nostro territorio: un mondo variegato e in continua evoluzione che unisce istituzioni, professionisti, associazioni e volontari. Oggi la nostra sfida principale non è solo conservare questo immenso patrimonio, ma renderlo sempre più vivo, accessibile e sostenibile», ha spiegato l'assessore provinciale alla Cultura Francesca Gerosa durante la presentazione del progetto. Il nuovo SIC nasce proprio con questa finalità. La piattaforma consentirà di raccogliere dati provenienti dai diversi comparti culturali – dallo spettacolo dal vivo ai musei, dalle biblioteche alle associazioni – elaborandoli in modo omogeneo per offrire una fotografia aggiornata del settore. Informazioni preziose che permetteranno di valutare l'efficacia delle politiche pubbliche, misurare l'impatto degli investimenti e programmare gli interventi futuri sulla base di elementi concreti. «Abbiamo bisogno di una bussola: una conoscenza precisa della realtà basata su dati chiari, coordinati e capaci di far dialogare i diversi settori», ha sottolineato Gerosa. «I dati non sminuiscono il valore emotivo della cultura, ma ci permettono di orientarci anche al fine del miglior utilizzo delle risorse pubbliche». Il percorso prenderà avvio già nel 2026, partendo dal settore dello spettacolo dal vivo, per poi estendersi progressivamente all'intero sistema culturale provinciale. Un elemento centrale sarà il coinvolgimento diretto degli operatori del settore, chiamati a contribuire alla costruzione della piattaforma attraverso un percorso condiviso. L'obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni oggi disponibili e creare uno strumento realmente utile sia all'amministrazione sia agli enti culturali. Accanto alla Provincia lavorerà la Fondazione Franco Demarchi, che metterà a disposizione competenze scientifiche e metodologiche per la raccolta e l'analisi dei dati. Il progetto guarderà inoltre alle migliori esperienze nazionali in materia di audience development e valutazione dell'impatto culturale, con l'intento di adottare strumenti già sperimentati con successo anche in altri contesti. Uno degli aspetti più innovativi riguarda proprio la possibilità di comprendere meglio il rapporto tra cittadini e cultura. «Raccogliere e analizzare queste informazioni è fondamentale – ha evidenziato Gerosa – per capire chi frequenta i nostri spazi e chi ne resta escluso, anticipare i cambiamenti del settore, misurare scientificamente l'impatto del welfare culturale sul benessere della comunità e garantire trasparenza nelle scelte politiche». Il nuovo Sistema Informativo Culturale rappresenta quindi molto più di una banca dati. È uno strumento destinato ad accompagnare l'evoluzione delle politiche culturali del Trentino nei prossimi anni, mettendo a disposizione analisi, indicatori e informazioni utili per prendere decisioni sempre più consapevoli. «Il nostro obiettivo è allineare costantemente le Linee guida per le politiche culturali alle reali trasformazioni della società. Proprio per questo nasce il progetto di ripensamento e implementazione del SIC, affinché la straordinaria forza del sistema culturale trentino possa esprimere appieno tutto il suo potenziale strategico», ha concluso l'assessore.
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Il Trentino affida ai dati il futuro della cultura
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