![]() La convenzione estende i prelievi a nuove strutture del territorio provinciale. Obiettivo: aumentare le donazioni e ridurre le liste d'attesa per i trapianti La rete della donazione di cornee in Trentino si rafforza grazie a una nuova collaborazione tra Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS. L'accordo, presentato a Trento, consentirà di estendere progressivamente il prelievo dei tessuti oculari oltre gli ospedali di Trento e Rovereto, coinvolgendo anche altre strutture ospedaliere e territoriali della provincia. Il primo passo sarà l'attivazione del servizio all'Hospice di Mezzolombardo, con l'obiettivo di rendere la donazione più accessibile e aumentare il numero di cornee disponibili per i trapianti. La Fondazione Banca degli Occhi del Veneto metterà a disposizione le proprie equipe specializzate per effettuare i prelievi, lavorando a fianco dei professionisti dell'Asuit. Al personale sanitario delle strutture trentine resteranno invece le attività di individuazione dei potenziali donatori e il dialogo con le famiglie. I tessuti prelevati saranno poi inviati ai laboratori della Fondazione, a Mestre, dove verranno valutati e successivamente distribuiti ai centri trapianto. L'obiettivo è duplice: rispettare la volontà di chi sceglie di donare e ridurre i tempi di attesa per i pazienti che necessitano di un trapianto di cornea. I numeri confermano l'importanza dell'iniziativa. Nel 2025 in Trentino sono state registrate 108 donazioni di cornee, mentre nei primi mesi del 2026 i donatori sono stati 61. Attualmente sono 49 i pazienti in lista d'attesa per un trapianto. Nei primi sei mesi dell'anno sono stati effettuati 25 interventi, dopo i 56 del 2025 e i 68 del 2024. Dal 2019 a oggi, in provincia, sono stati eseguiti complessivamente 413 trapianti di cornea. «Con questa convenzione saremo ancora più vicini alle istituzioni sanitarie trentine, offrendo competenze, aggiornamenti e innovazione per accompagnare il percorso della donazione», ha spiegato il presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Diego Ponzin. «L'obiettivo è rispettare la volontà dei donatori, sostenere le famiglie e offrire ai pazienti una concreta speranza di recuperare la vista». Per Lucia Pilati, responsabile del Coordinamento trapianti della Provincia autonoma di Trento, l'accordo rappresenta «un passo avanti importante per la rete trentina dei trapianti», perché amplia le possibilità di donazione e aumenta la disponibilità di tessuti destinati agli interventi. La direttrice dell'Unità operativa multizonale di Oculistica, Federica Romanelli, ha ricordato come il fabbisogno di tessuti oculari resti elevato: «Ogni anno decine di persone attendono un trapianto di cornea. Alcuni pazienti sono in lista da oltre un anno e per loro la donazione rappresenta la possibilità di tornare a vedere». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina, che ha definito la convenzione «un progetto nato dalla collaborazione tra istituzioni, professionisti e volontariato», destinato a rafforzare la rete trentina dei trapianti e a migliorare l'accesso a un servizio essenziale per i cittadini. |
Donazione di cornee, accordo tra Trentino e Banca degli Occhi del Veneto: la rete si amplia
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