![]() Firmato l’accordo tra Provincia, Trenitalia e FS Security: il piano prevede un investimento da 2,7 milioni di euro fino al 2029 per rafforzare controlli a bordo e nelle aree ferroviarie Più controlli sui treni, maggiore presenza nelle stazioni e nuovi presidi territoriali. È questo l'obiettivo dell'accordo integrativo del Contratto di Servizio tra Provincia autonoma di Trento, Trenitalia e FS Security, presentato oggi con l'obiettivo di potenziare la sicurezza lungo le linee ferroviarie del territorio. Il piano prevede l'inserimento di 9 nuovi addetti alla security ferroviaria e l'individuazione di due nuove sedi operative, che si aggiungeranno all'attuale presidio di Rovereto. Le nuove strutture saranno valutate ad Ala e Pergine Valsugana, con l'intento di garantire una presenza ancora più capillare nelle principali aree ferroviarie. L'accordo, che sarà operativo dal 1° gennaio 2027 fino al 31 dicembre 2029, comporta un investimento complessivo di circa 2,7 milioni di euro, con una spesa annuale di 800 mila euro più Iva. Alla presentazione erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore ai Trasporti Mattia Gottardi, l'amministratore delegato di FS Security Pietro Foroni, il direttore regionale Trentino-Alto Adige di Trenitalia Roger Hopfinger e il manager provinciale della mobilità Mauro Groff. «L'obiettivo è rendere i viaggi in treno il più possibile sicuri per tutti gli utenti – ha spiegato Fugatti – ampliando il numero degli operatori impegnati a bordo e rafforzando la presenza di FS Security sul territorio. Passeremo dagli attuali 22 addetti a oltre 30, con nuove sedi operative che permetteranno un controllo più efficace». Il rafforzamento del servizio nasce dalla volontà di aumentare la percezione di sicurezza dei viaggiatori, soprattutto nelle fasce orarie più delicate e nei luoghi maggiormente frequentati. Gli operatori saranno impegnati nei controlli a bordo dei convogli, nelle verifiche agli accessi ai treni e nella protezione delle infrastrutture ferroviarie. «La sicurezza non è soltanto un dato tecnico, ma un elemento fondamentale per chi sceglie ogni giorno il trasporto pubblico – ha sottolineato l'assessore Gottardi –. Una stazione presidiata e la presenza di operatori qualificati contribuiscono a rendere il viaggio più sereno e aumentano la fiducia degli utenti». Il nuovo piano si inserisce nel più ampio Contratto di Servizio tra Provincia di Trento e Trenitalia, valido fino al 2033 per i collegamenti ferroviari sulla linea del Brennero e su parte della Valsugana. Il presidio FS Security di Rovereto, attivo dal 2025, ha già prodotto un significativo aumento delle attività di controllo. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 1.634 controlli agli accessi dei treni regionali, con un incremento rispetto all'anno precedente, e 930 controlli a bordo, in forte crescita rispetto al 2024. Secondo l'amministratore delegato di FS Security, Pietro Foroni, i primi risultati confermerebbero l'efficacia del modello adottato: nel primo semestre del 2026 gli atti illeciti registrati in ambito ferroviario sul territorio sarebbero diminuiti di oltre la metà rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il nuovo assetto operativo prevede un servizio esteso lungo tutto l'arco della giornata, con controlli programmati anche sui treni della linea della Valsugana e interventi sia sui convogli sia nelle stazioni. Un investimento che punta dunque a rafforzare non solo la sicurezza effettiva, ma anche la fiducia dei cittadini verso il trasporto ferroviario, elemento considerato strategico per rendere il sistema pubblico più attrattivo e vicino alle esigenze quotidiane dei viaggiatori. |
Più sicurezza sui treni del Trentino: nove nuovi operatori e nuovi presidi nelle stazioni
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