Primiero, al via il collegamento funiviario con Passo Rolle: investimento da 55 milioni per unire le aree sciistiche

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Da Bellaria al Passo Rolle in 13 minuti senza cambi di cabina. L’opera punta a rafforzare mobilità sostenibile, turismo e accessibilità del territorio

Un collegamento strategico destinato a cambiare la mobilità e l’offerta turistica del Primiero. È stato presentato oggi a San Martino di Castrozza il cantiere del nuovo sistema funiviario che collegherà Bellaria al Passo Rolle, un’opera finanziata dalla Provincia autonoma di Trento attraverso Trentino Sviluppo con un investimento complessivo di circa 55 milioni di euro.

Il progetto prevede la realizzazione di due cabinovie integrate con veicoli da dieci posti, per un tracciato complessivo di 4,6 chilometri. Il nuovo impianto consentirà di raggiungere il Passo Rolle partendo da Bellaria in appena 13 minuti, senza necessità di cambiare cabina, creando un unico collegamento tra le aree sciistiche di Tognola, Ces, Val Cigolera e Passo Rolle.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini, il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli, oltre ai rappresentanti degli operatori turistici, delle società impiantistiche e del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Il sistema sarà articolato in quattro stazioni principali e avrà una capacità iniziale di trasporto di 1.500 persone all’ora, con possibilità di incremento fino a 1.800. L’impianto sarà operativo sia durante la stagione invernale sia nei mesi estivi, con l’obiettivo di rendere il territorio più fruibile durante tutto l’anno.

Il punto centrale del nuovo collegamento sarà Prà delle Nasse, dove sorgerà un centro servizi distribuito su due livelli. La struttura ospiterà biglietteria, punto informazioni, noleggio attrezzature, scuola di sci, attività commerciali e spazi dedicati alla ristorazione.

L’intervento nasce con l’obiettivo di migliorare la mobilità complessiva del comprensorio, offrendo un’alternativa agli spostamenti su strada e contribuendo a ridurre la pressione del traffico in un’area caratterizzata da un elevato valore paesaggistico e ambientale.

Il nuovo collegamento punta quindi a rafforzare la competitività turistica del Primiero, migliorando l’accessibilità alle diverse aree del comprensorio e favorendo una mobilità più sostenibile.

La conclusione dei lavori e l’entrata in funzione dell’impianto sono previste per il 2029. L’opera rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per il futuro turistico della valle, con l’obiettivo di creare un sistema integrato capace di valorizzare le montagne del territorio in ogni stagione.